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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’istruttoria nei confronti della compagnia aerea Volotea S.L. e, contestualmente, un sub-procedimento cautelare per ottenere la sospensione immediata della pratica contestata, ritenuta potenzialmente scorretta nei confronti dei consumatori.
Oggetto dell’intervento la cosiddetta “Promessa di Fair Travel”, la nuova politica commerciale introdotta dalla compagnia per far fronte all’aumento dei costi del carburante legati alla crisi in Medio Oriente. Il sistema prevede un meccanismo di adeguamento del prezzo del biglietto aereo in funzione dell’andamento del prezzo del Brent, il principale riferimento internazionale per il petrolio.
Secondo quanto contestato dall’Autorità, il consumatore acquista il biglietto a un determinato prezzo ma, a soli sette giorni dalla partenza, può ricevere una comunicazione con la richiesta di versare un supplemento variabile tra 6 e 14 euro per passeggero e per tratta. L’importo viene calcolato sulla base dell’ultimo valore disponibile del Brent.
In alternativa al pagamento del sovrapprezzo, il passeggero può modificare il volo senza penali oppure cancellare il viaggio ottenendo un rimborso sotto forma di crediti Volotea. Tuttavia, in caso di mancato pagamento dell’adeguamento richiesto, la prenotazione viene cancellata senza diritto al rimborso.
Per l’AGCM questa pratica potrebbe violare la normativa a tutela dei consumatori sotto diversi profili. Da un lato, il prezzo mostrato al momento dell’acquisto potrebbe risultare incompleto e quindi idoneo a influenzare in modo scorretto la scelta del consumatore rispetto ad altre offerte presenti sul mercato. Dall’altro, la richiesta di un pagamento aggiuntivo a ridosso della partenza potrebbe esercitare una pressione indebita sul viaggiatore, che spesso ha già organizzato il proprio spostamento e si trova di fronte alla scelta tra accettare il rincaro o modificare radicalmente i propri programmi.
L’apertura del procedimento cautelare testimonia la particolare urgenza attribuita dall’Autorità alla vicenda. Se le contestazioni dovessero essere confermate, la pratica potrebbe essere considerata una modifica unilaterale del contratto incompatibile con i principi di trasparenza e correttezza che devono caratterizzare le relazioni tra imprese e consumatori.
Movimento Consumatori segue con attenzione l’evoluzione del procedimento, ricordando che il prezzo finale di un servizio deve essere chiaro e conoscibile fin dal momento dell’acquisto, anche in relazione alle nuove tutele previste in ambito comunitario (per approfondire, clicca qui).
La trasparenza delle condizioni economiche rappresenta infatti un elemento essenziale per consentire ai cittadini di effettuare scelte consapevoli e confrontare correttamente le diverse offerte presenti sul mercato.
Per informazioni e assistenza chiama lo Sportello Consumatori MC al numero unico nazionale 06 948 070 41 o compila il modulo di contatto dello sportello online.
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