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Movimento Consumatori ha avviato innanzi al Tribunale di Torino (Sezione Imprese) in via cautelare un’azione rappresentativa inibitoria ex art. 140-novies cod. cons. nei confronti delle società Groupe PSA Italia S.p.A. (“PSA Italia”) e OPEL Automobile GMBH (RG 15981-1/2025).
OPEL ha messo in commercio in Italia tra il 2003 e il 2018 modelli di autoveicoli (Astra H, Vectra C, Meriva B, Cascada A, Mokka A, Signum A e Zafira C) dotati di airbags prodotti dalla società giapponese Takata Corporation, rivelatisi difettosi.
PSA Italia, distributore in Italia dei predetti autoveicoli, dal 2024 ha avviato una campagna di richiamo, inviando ai consumatori una comunicazione per informarli del rischio di lesioni o anche morte a causa del difetto dell’airbag in dotazione di tali autoveicoli, senza avvisarli della necessità di sospenderne urgentemente l’utilizzo (cd. “stop drive”).
L’associazione, ritenendo che le società abbiano posto in essere condotte in contrasto con gli artt. 2, 18 e ss. e 104 e ss. cod. cons. ha richiesto di condannare le Società ai sensi degli artt. 140-octies cod. cons., 840-sexiesdecies, commi 7 e 8 c.p.c. ad adottare le misure ripristinatorie ed informative ritenute opportune.
Il Tribunale, con Ordinanza dell’11 dicembre 2025, ha accolto il ricorso di MC e condannato PSA Italia e OPEL, riconoscendo la necessità di adottare misure cautelari urgenti, ritenendo inadeguate le misure previste dalla campagna di richiamo e insufficienti le misure previste dalla campagna di richiamo, e condannando le resistenti a inviare una comunicazione ai proprietari dei veicoli per intimare l’interruzione immediata della guida, avvisandoli del diritto ad ottenere gratuitamente un’auto sostitutiva o un voucher per il car sharing fino alla sostituzione dell’airbag difettoso, oltre al rimborso delle spese per il traino del veicolo dall’abitazione al riparatore.
Avverso l’Ordinanza è stato formulato reclamo dalle parti e la prossima udienza è fissata il 17 aprile 2026.
Prosegue inoltre il giudizio nella fase del merito (RG 15981/2025) e la prossima udienza è fissata il 9 ottobre 2026.
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