Exchange Traded Commodities

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Gli Exchange Traded Commodities (ETC) sono strumenti finanziari emessi a fronte dell'investimento diretto dell'emittente o in materie prime fisiche (le cd. “commodities”: es. oro, petrolio, gas, zucchero, soia, zinco, caffè, rame, granoturco, benzina etc, oppure su panieri omogenei di merci: es. prodotti agricoli, energia, cereali, metalli industriali, bestiame, petrolio, metalli preziosi etc.) o in contratti derivati su materie prime.

Il prezzo degli ETC è, pertanto, legato direttamente o indirettamente all'andamento delle materie prime, talvolta con effetto leva o “leverage”.

Come gli ETF (Exchange Traded Funds), gli ETC:

Attenzione. Il rischio di tali investimenti può consistere nella perdita dell’intero capitale investito. Considerato inoltre che gran parte delle materie prime sono trattate in dollari, il valore dell'investimento può essere influenzato positivamente o negativamente dall'andamento del tasso di cambio eur/usd.

Gli ETC sono un investimento adeguato per qualsiasi risparmiatore?

No. Sono strumenti finanziari complessi, che di norma destinati a clienti istituzionali o professionali e, non alla “clientela al dettaglio”, dunque che non sono adatti a risparmiatori che non abbiano specifiche ed elevate conoscenze ed esperienza in ambito finanziario o che non abbiano acquisito conoscenze tali da comprendere la rischiosità e le caratteristiche in tali investimenti.  

Non esiste un divieto assoluto di mettere in commercio prodotti finanziari complessi, tra cui gli ETC con leva superiore a 1, però la Consob con la comunicazione n. 0097996 del 22 dicembre 2014raccomanda” che tali strumenti non siano consigliati o distribuiti nell’ambito dei servizi esecutivi, assistiti o meno dalla consulenza, alla clientela “retail”.

Qualora l’intermediario, sotto la propria responsabilità, disattenda tale raccomandazione e  itenga che il prodotto in concreto si presti alla realizzazione degli interessi della propria clientela e che siano disponibili informazioni sufficienti a valutarne le principali caratteristiche ed i relativi rischi, esso sarà comunque chiamato ad adottare specifiche e dettagliate cautele, definendo prima della messa in commercio specifici limiti nella distribuzione.

Nella stessa Comunicazione è riportato che l’intermediario è tenuto ad informare il cliente circa il fatto che “l’Autorità non ritiene il prodotto adatto a clientela al dettaglio” assicurando che tale informativa sia assicurata anche nel caso di operatività online.

L’intermediario deve inoltre fornire all’investitore informazioni assolutamente circostanziate, puntuali e intelleggibili, fondate su dati, valutazioni di mercato e prospettive macronomiche, in altre parole, idonee a garantire che il risparmiatore comprenda le implicazioni e rischi nell’operazione.


Per verificare se nella vendita degli ETC la banca ha operato nel rispetto della normativa che tutela i risparmiatori, per informazioni e assistenza, scrivi a rimborsi@movimentoconsumatori.it o chiama il numero nazionale 0115611414.

 

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