Misure restrittive della circolazione e sanzioni

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Il decreto legge che contiene le principali misure di contenimento adottate a livello nazionale è il numero 19 del 2020 il quale prevede diverse restrizioni negli spostamenti e in particolare il divieto di uscire dalla propria residenza/dimora per tutto il mese di aprile 2020 fino al 3 maggio 2020.

Il decreto legge n. 19/2020 distingue due diverse misure restrittive della circolazione:

A. la quarantena, che si applica a tutte le persone in Italia;

B. l’isolamento che si applica ai soggetti positivi al tampone SARS-CoV-2, ai malati di SARS-CoV-2 e a tutti coloro (familiari, amici, conoscenti, colleghi di lavoro etc) che siano in qualche modo entrati in contatto con un malato di SARS-CoV-2 o con una persona che presenti uno o più sintomi da infezione da SARS-CoV-2.

LE DEROGHE ALLE LIMITAZIONI NEGLI SPOSTAMENTI

Viene tuttavia consentito uscire dalla propria residenza e dimora seppur rimanendo nel proprio comune per:

1. comprovate esigenze lavorative;

2. motivi di salute (come ad esempio infortunio tale da dover essere ingessati e/o suturati in pronto soccorso, presunta infezione da SARS-CoV-2 o altra infezione che richieda il ricovero ospedaliero);

3. situazione di necessità (fare la spesa per comprare solo e soltanto generi alimentari, giornali, tabacchi, medicinali).

Viene inoltre consentito uscire dalla propria residenza e dimora e recarsi in altro diverso comune:

1. comprovate esigenze lavorative;

2. motivi di salute (come ad esempio infortunio tale da dover essere ingessati e/o suturati in pronto soccorso, presunta infezione da SARS-CoV-2 o altra infezione che richieda il ricovero ospedaliero);

Il motivo deve essere espressamente indicato nell’apposita autocertificazione reperibile su Internet o a disposizione degli agenti di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale etc.

LE SANZIONI

La violazione dei divieti di spostamento è punita in modo diverso:

A. VIOLAZIONE DELLA QUARANTENA

Chi non rispetta la quarantena senza un giustificato motivo è punito con una sanzione pecuniaria amministrativa che va da un minimo di € 400,00 ad un massimo di € 3.000,00.

La sanzione è aumentata fino ad un terzo se la violazione viene posta in essere con l'autovettura o altro mezzo di trasporto (ciclomotore, bicicletta, furgone, autocarro etc).

Contro la suddetta sanzione è ammessa la possibilità di presentare scritti difensivi entro 30 giorni dalla notifica o in alternativo ricorso al Prefetto entro 60 giorni.

B. VIOLAZIONE DELL’ISOLAMENTO

Chi non rispetta l’isolamento e quindi esce di casa sebbene sia risultato positivo al SARS-CoV-2 o viva con un soggetto infetto o sia stato a contatto con un soggetto infetto è passibile di denuncia per epidemia colposa.

In questo caso il trasgressore commette un vero e proprio reato e viene sottoposto a procedimento penale e rischia una condanna con detenzione in carcere per un periodo di tempo da 1 a 5 anni.

 

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