Buoni spesa

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Con l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 658 del 29 marzo 2020, si è intervenuti a favore delle fasce più deboli della popolazione, incrementando il Fondo di Solidarietà Comunale, istituito della legge di Stabilità per il 2013 (legge 228/2012) ed alimentato dal gettito IMU l’ammontare del versamento è di 400.000.000,00 milioni. 

La somma è stata ripartita a due livelli.

Il primo su base regionale:

-       € 386.945.839,14 in favore dei comuni appartenenti alle regioni a statuto ordinario, alla Regione Siciliana e alla Regione Sardegna;

-       € 13.054.160,86 in favore delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e di Bolzano.

Il secondo su base comunale determinata:

-       80 % in proporzione alla popolazione residente;

-       20 % ad integrazione tra valore del reddito pro capite di ciascun comune ed il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione, sulla base dei valori reddituali comunali relativi all’anno d’imposta 2017.

 

Quanto spetta al mio Comune?

L’elenco dei Comuni beneficiari e l’importo complessivo spettante è dettagliato negli allegati 1 e 2 dell’Ordinanza. Tale contributo può comunque essere integrato dai Comuni con il ricavato di eventuali campagne di donazione avviate presso il proprio tesoriere o conti correnti postali.

Cosa farà il mio Comune con l’importo?

Con l’importo così distribuito ciascun comune potrà procedere all’acquisto:

a)      di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale;

b)      di generi alimentari o prodotti di prima necessità. 

Per l’acquisto e per la distribuzione dei beni i Comuni possono avvalersi degli enti del Terzo Settore esonerati dalla restrizione agli spostamenti.


Come verranno individuati i beneficiari dei buoni?

L’Ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune individuerà i beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali.

Avrà la priorità chi non risulti già assegnatario di altre forme di sostegno pubblico.
 

SI RIMANDA AL SITO ISTITUZIONALE DI OGNI COMUNE PER LE MODALITÀ E I REQUISITI DI ACCESSO AL BENEFICIO.

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