Furto di identità

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Può succedere che:

il consumatore scopra di essere vittima di un furto d’i identità (oggi sempre più pericolosamente diffuso su Internet, in particolare sui social network): qualcuno si è impossessato dei suoi dati personali e li ha utilizzati per ottenere un prestito a nome suo o effettuare pagamenti online (un caso di furto di identità è il phishing).

Le conseguenze potrebbero essere anche gravi:

Cosa bisogna fare in caso di furto di identità?

Innanzitutto è necessario chiedere alla società che vanta il credito copia del contratto di credito al consumo.
Sarà poi necessario sporgere denuncia alle autorità competenti (il furto di identità è di per sé un reato, in quanto rientra nella fattispecie prevista dall’'art. 494 Cod. Penale di “sostituzione di persona”, associato al reato di truffa o di furto) e chiedere la cancellazione del debito a tutte le centrali rischi.

Nel caso in cui la banca o la finanziaria neghino la cancellazione, potrebbe essere necessario far verificare da un esperto grafologo l’'autenticità della sottoscrizione e chiedere in via giudiziaria l’'annullamento del contratto. In questa ipotesi, la banca o la società finanziaria potranno essere chiamate a rispondere di illegittima iscrizione a centrali rischi e dovranno risarcire i danni subiti dal consumatore.

Quando si può ottenere un risarcimento dei danni e da chi? Per informazioni e assistenza:

chiama lo 06 94807041

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