Ania. Domande e risposte su'RC Auto

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Sono proprietario di un'autovettura assicurata con polizza in tariffa 'bonus/malus'. Sulla polizza vedo indicate due classi di merito: una classe detta "CU" e una classe "contrattuale". Di che si tratta?
Per rendere più chiare e più facilmente confrontabili le proposte assicurative r.c.auto, l'ISVAP (l'Istituto che vigila sul settore assicurativo) ha elaborato una tabella di classi di merito di Conversione Universale "CU", uniforme per tutto il settore assicurativo, nonchè apposite regole evolutive di tali classi CU.
Oggi ogni impresa deve indicare obbligatoriamente, nel rispetto delle istruzioni dettate dall'ISVAP, la classe CU su ogni contratto r.c.auto e su ogni attestato di rischio relativo ad autovetture, ciclomotori e motocicli e assicurati in 'bonus/malus'.
Le imprese devono anche predisporre e pubblicare nei propri siti internet una tabella che indichi la corrispondenza delle proprie classi di merito 'bonus/malus'- contrattuali o'interne' - liberamente predisposte, con la tabella delle classi di merito CU stabilita dall'ISVAP e riportare nei propri contratti e negli attestati di rischio suindicati accanto alla classe CU la corrispondente classe contrattuale o 'interna'.
 

Sono contraente di una polizza RCA per un veicolo del quale sono anche proprietario. Ho venduto tale veicolo e vorrei trasferire la polizza ad un veicolo di proprietà di mio figlio. E' possibile?
L'eventuale "trasferimento" del contratto, a seguito di vendita del veicolo assicurato, su di un veicolo di proprietà di figli conviventi, non è un diritto "automatico" previsto dalla legge. L'articolo 171 del Codice delle assicurazioni, infatti, prevede esclusivamente che l'assicurato possa trasferire il contratto r.c.auto su un altro veicolo di sua proprietà (o di proprietà del coniuge in comunione di beni, situazione del tutto equiparabile a quella prevista dal Codice).
Non è tuttavia da escludere che alcune imprese possano prevedere nel contratto anche tale possibilità, nel rispetto delle istruzioni e dei limiti fissati dall'ISVAP, l'Istituto che vigila sul settore assicurativo, in materia di classe di merito 'bonus/malus' CU (di Conversione Universale).
In particolare, secondo l'Istituto, la classe CU - che è quella uniforme per tutte le imprese assicuratrici - non può essere mantenuta nell'eventuale "trasferimento" da padre a figlio, poiché cambia il soggetto proprietario, ma in questi casi ogni impresa può liberamente prevedere nelle proprie condizioni generali di assicurazione che sia mantenuta la classe "interna" o contrattuale, o che sia assegnata al contratto "trasferito" una classe interna più favorevole di quella stabilita per l'ipotesi di cambiamento della proprietà del veicolo nel caso di soggetti non appartenenti allo stesso nucleo familiare.
 

Sono proprietario di un veicolo che non intendo né vendere né demolire. Ho acquistato un nuovo veicolo sempre di mia proprietà. Posso trasferire il contratto stipulato per il primo veicolo al secondo?
No. Le disposizioni vigenti di legge e le istruzioni impartite dall'Istituto di Vigilanza consentono il trasferimento del contratto solo a seguito di vendita o documentata consegna in conto/ vendita del veicolo, oppure di demolizione, di esportazione definitiva all'estero e di cessazione definitiva della circolazione con restituzione delle targhe al P.R.A. 

Ho ricevuto un preventivo per una polizza r.c.auto da un'impresa che mi applica una tariffa più bassa rispetto a quella del mio assicuratore ma non ho presentato la disdetta. Posso richiedere comunque alla scadenza l'attestato di rischio e cambiare impresa?
Si, ha diritto di ricevere l'attestato di rischio.
Attenzione, però, che per le polizze r.c.auto con tacito rinnovo (quelle cioè che si intendono tacitamente rinnovate alla scadenza) la disdetta va comunicata per iscritto, o secondo le modalità previste dalle condizioni generali di assicurazione, all'impresa almeno 15 giorni prima della scadenza della polizza.
In mancanza della disdetta, l'assicurato ha in corso sia il vecchio contratto, che si è rinnovato automaticamente, sia il nuovo contratto e si trova esposto al pagamento di due premi assicurativi.
Per le polizze r.c.auto senza tacito rinnovo il contratto si estingue alla scadenza e quindi è possibile cambiare impresa anche all'ultimo momento.


La mia polizza auto scade fra due giorni. Solo oggi ho notato che la proposta di rinnovo della mia Compagnia prevede un aumento del 2,1% del premio r.c. auto. Vorrei valutare anche proposte di altri assicuratori: eventualmente è troppo tardi per cambiare?
Non è troppo tardi. Il Codice delle assicurazioni (articolo 172) , infatti, prevede che in caso di aumenti del premio r.c.auto superiori al tasso programmato di inflazione (per l'anno 2009, quindi, superiori al 1,5%) - esclusi eventuali aumenti dovuti al "malus" - l'assicurato può disdire il contratto entro il giorno di scadenza del contratto stesso, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnata a mano, ovvero a mezzo telefax, inviati alla sede dell'impresa o dell'intermediario (agenzia, filiale bancaria etc….) presso cui è stata stipulata la polizza.


Ho venduto la mia auto e non intendo sostituirla. Ho diritto al rimborso del premio pagato e non goduto?
Si. Nel caso di vendita del veicolo, se l'assicurato decide di non sostituire con altro il veicolo venduto, oppure non cede il contratto assicurativo all'acquirente, il Codice delle assicurazioni (articolo 171, lettera a) gli attribuisce il diritto al rimborso del premio r.c.auto pagato (al netto delle imposte, pari al 12,50% del premio, e del contributo obbligatorio al Servizio Sanitario Nazionale, pari al 10,50% del premio stesso) in proporzione del periodo di tempo decorrente dal perfezionamento della vendita fino alla scadenza annuale della polizza, ovvero fin alla scadenza della rata infrannuale pagata.


Vorrei diventare perito assicurativo auto. Cosa devo fare?
Per diventare perito assicurativo auto occorre essere iscritti ad un apposito ruolo nazionale. L'iscrizione a tale ruolo può avere luogo dopo il superamento di un esame di stato presso l'ISVAP (Istituto di Vigilanza sulla Assicurazioni Private - Via del Quirinale, 21 - 00187 Roma tel. 06/421331).

Ho subito un sinistro in Italia provocato da un veicolo immatricolato all'estero. A chi mi devo rivolgere per ottenere il risarcimento del danno?
La richiesta danni, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, va indirizzata all'UCI - Ufficio Centrale Italiano - Corso Sempione, 39 - 20145 Milano, indicando ogni notizia utile a rendere più semplice, e quindi più veloce, il lavoro dell'UCI.


Ho subito un sinistro all'estero provocato da un veicolo immatricolato all'estero. A chi mi devo rivolgere per ottenere il risarcimento del danno?
Ci sono due possibilità:

a.     rivolgersi direttamente all'Impresa del responsabile nel Paese che assicura il veicolo che ha provocato il danno;

b.     se il sinistro si è verificato in uno dei Paesi aderenti al Sistema Carta Verde ad opera di un veicolo immatricolato ed assicurato in uno degli Stati dello Spazio Economico Europeo, in applicazione della IV Direttiva Europea per la richiesta di risarcimento del danno ci si può rivolgere al rappresentante obbligatoriamente nominato in Italia dall'impresa di assicurazione del responsabile del sinistro.
Per conoscere nome e indirizzo di tale rappresentante (c.d. mandatario) deve essere inoltrata una richiesta al Centro Informazioni Isvap - Via del Quirinale, 21 - 00187 Roma - fax 06/42133730 - e-mail: centroinformazioni@isvap.it indicando chiaramente tutti gli elementi utili a risalire ai soggetti interessati quali: data e luogo di accadimento del sinistro, targa del veicolo responsabile, nazionalità e, se nota, l'impresa di assicurazione del veicolo responsabile.

 

Ho subito un sinistro per responsabilità di un veicolo che poi si è dato alla fuga e che, quindi, non è stato identificato. A chi mi devo rivolgere per ottenere il risarcimento del danno?
Come disposto dal Codice delle assicurazioni (articolo 283, lettera a) la richiesta di risarcimento del danno deve essere indirizzata al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada c/o la CONSAP - Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici - Via Yser, 14 - 00198 Roma. La liquidazione del danno è effettuata dall'impresa designata per il territorio in cui si è verificato il sinistro. A seguito del decreto legislativo n. 198 del 6 novembre 2007 il risarcimento è dovuto anche per i danni a cose, con una franchigia di 500 euro, in presenza di gravi danni alla persona.

Ho subito un sinistro per responsabilità di un veicolo che è risultato non assicurato. A chi mi devo rivolgere per ottenere il risarcimento del danno?
Come disposto dal Codice delle assicurazioni (articolo 283, lettera b) la richiesta di risarcimento del danno, sia per i danni materiali che per i danni alla persona, deve essere indirizzata al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada c/o la CONSAP - Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici - Via Yser, 14 - 00198 Roma. La liquidazione del danno è effettuata dall'impresa designata per il territorio in cui si è verificato il sinistro. A seguito del decreto legislativo n.198 del 6 novembre 2007, i danni alle cose vengono risarciti integralmente poiché non si applica più la franchigia di 500 euro.


Il modulo blu deve essere compilato integralmente per utilizzare la procedura di risarcimento diretto?
Dal 1° febbraio 2007, in caso di incidente tra due veicoli a motore regolarmente immatricolati ed assicurati, è obbligatorio rivolgersi alla propria compagnia. L'utilizzo del modulo blu per la denuncia del sinistro è opportuno ma non necessario. L'utilizzo del modulo blu, firmato congiuntamente dai due automobilisti, consente tuttavia un risarcimento in tempi più rapidi e senza contenzioso. Anche se è utile ed opportuno per una più rapida gestione della pratica che il modulo sia completato in tutte le sue parti, per essere risarciti direttamente dalla propria Impresa è sufficiente indicare i seguenti elementi indispensabili: data del sinistro, cognome e nome di entrambi gli assicurati, le targhe dei due veicoli, le loro compagnie di assicurazione, le circostanze e/o il disegno dell'incidente, le firme dei due conducenti.


Chi trattiene le quattro copie del modulo blu dopo che è stato compilato?
Ciascuno degli automobilisti trattiene due copie del modulo blu: una per sé ed una da consegnare al proprio assicuratore. E' importante ricordare che le quattro copie del modulo devono essere del tutto identiche tra loro. Eventuali aggiunte sono possibili, ma devono essere fatte congiuntamente, in modo che vengano riportate su tutte le quattro copie.


Si può applicare la procedura di risarcimento diretto se nell'incidente c'è stato un ferito?
Si, la procedura di risarcimento diretto è applicabile, non solo per i danni al veicolo ma anche per i danni alla persona del conducente, purchè non superiori al 9% di invalidità biologica permenente. La procedura è inoltre applicabile anche se nel sinistro siano rimaste ferite altre persone. Queste ultime dovranno essere tuttavia risarcite dall'assicuratore del veicolo responsabile, in caso di pedoni, e dall'assicuratore del veicolo sul quale viaggiavano. E' importante ricordare che non è necessario che eventuali lesioni subite dal conducente o dai passeggeri risultino sul modulo blu. È sufficiente che vengano adeguatamente documentate.


Nell'incidente sono coinvolti più di due veicoli: posso utilizzare la procedura di risarcimento diretto?
No, perché la procedura di risarcimento è valida solo per incidenti tra due veicoli. Restano esclusi comunque dalla procedura i sinistri avvenuti con ciclomotori dotati del vecchio sistema di targatura.


Ho problemi con la mia Compagnia sulla gestione del danno, come mi devo comportare?
Hai comunque diritto di ricevere dalla tua Compagnia un'offerta di risarcimento. Se l'offerta non ti sembra congrua, potrai comunque richiedere l'integrazione alla tua Compagnia ed eventualmente avviare nei suoi confronti un'azione giudiziaria. Tieni comunque presente la possibilità di rivolgerti ad una delle Associazioni dei Consumatori per attivare la procedura di conciliazione, che non è comunque preclusiva di una eventuale successiva azione legale.


Venti giorni fa, mentre ero fermo al semaforo, sono stato tamponato. L'altro automobilista ha subito ammesso le sue responsabilità e abbiamo firmato entrambi il modulo blu. Il giorno dopo ho inviato il modulo blu alla mia compagnia, ma non ho ancora ricevuto alcuna risposta. E' mia intenzione mettere in mano la questione ad un Avvocato e avviare una causa di risarcimento contro la compagnia. Come è meglio fare?

Lei può avviare una causa di risarcimento nei confronti della compagnia solo dopo che siano decorsi 60 giorni (oppure 90 in caso di danno alla persona), decorrenti dal giorno in cui è stato chiesto il risarcimento alla compagnia. La richiesta va inviata con Raccomandata AR. La impresa di assicurazione deve provvedere all'offerta di risarcimento (o a motivare un rifiuto) entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta in caso di soli danni a cose o veicoli, con firma congiunta del modulo blu; entro 60 giorni in caso di danni a cose e/o veicoli ma senza firma congiunta; entro 90 giorni in caso di danni alla persona. Ricevute le proposte di risarcimento, Lei può accettarle o rifiutarle: in entrambi i casi riceverà dalla compagnia, entro 15 giorni, questa somma, senza che questo pregiudichi il suo diritto di richiedere un'eventuale integrazione del risarcimento. Nel caso infine decida di non rispondere all'offerta della compagnia, riceverà comunque, entro 30 giorni, il risarcimento proposto. Tenga infine presente che, nel caso di accettazione dell'offerta della compagnia avvenuta nei termini previsti, sono escluse dal risarcimento le spese sostenute per consulenza e assistenza professionale (avvocati, patrocinatori legali, ecc.) diverse da quelle medico legali.


Che cos'è la procedura di conciliazione? Come posso accedervi?
Oggetto della procedura di conciliazione sono le controversie inerenti la gestione di sinistri del ramo r.c.auto, la cui richiesta di risarcimento non sia superiore a 15.000 euro.
Se hai già presentato un reclamo scritto alla compagnia e non hai ottenuto risposta dopo 30 giorni dall'invio del reclamo oppure hai ottenuto una risposta insoddisfacente, puoi indirizzare la richiesta di conciliazione comprensiva di mandato a transigere ad una delle associazioni dei consumatori aderenti alla procedura.
L'associazione dei consumatori che hai scelto contatterà la compagnia: entro 30 giorni dovrà essere raggiunto un accordo. Se non sarai ancora soddisfatto potrai sempre decidere di non accettare la conciliazione.
E' importante sottolineare che per accedere alla procedura di conciliazione tu non ti sia già rivolto alla magistratura e non abbia incaricato altri soggetti a rappresentarti verso la compagnia.


Facendo retromarcia con la mia auto, ho urtato contro lo sportello dell'auto di mio figlio. Non siamo conviventi e apparteniamo a due nuclei familiari diversi. La mia assicurazione deve pagare il danno?
No. Secondo il Codice delle assicurazioni (articolo 129, lettera b) non sono considerati terzi e non hanno diritto ai benefici derivanti dai contratti di assicurazione stipulati a norma della presente legge, limitatamente ai danni alle cose", tra gli altri, "il coniuge non legalmente separato, gli ascendenti e i discendenti legittimi, naturali o adottivi" del conducente e del proprietario del veicolo responsabile del sinistro, "nonché gli affiliati e gli altri parenti e affini fino al terzo grado dei sopra indicati soggetti, quando convivano con questi o siano a loro carico in quanto l'assicurato provvede abitualmente al loro mantenimento". Dal testo letterale della norma è evidente che l'esclusione della qualifica di terzo tra ascendente e discendente è prevista dalla legge e che a questo fine è irrilevante la mancanza di convivenza tra questi soggetti.

 

Se un autoveicolo causa un incidente lieve e viene accertata la colpa del conducente è obbligatorio, da parte dell'assicuratore, far scattare la classe di merito? E' possibile rimborsare alla Compagnia quanto pagato ai danneggiati per non perdere la classe di merito?

Sì, in caso di accertamento di una responsabilità principale (vedi Decreto Bersani 2), la classe di merito dovrebbe "scattare" in applicazione dl "malus", con connesso aumento del premio r.c.auto, ma è facoltà del contraente evitare tali conseguenze. Le clausole contrattuali adottate dalle imprese per disciplinare la formula tariffaria "bonus/malus", infatti, pur differendo fra loro sotto vari aspetti, , prevedono sempre una maggiorazione (cosiddetto "malus") del premio r.c.auto e della classe di merito maturata se la Compagnia ha effettuato, nell'annualità precedente alla scadenza, pagamenti per il risarcimento di danni per sinistri avvenuti nel corso del periodo suddetto o in periodi precedenti

In linea generale, comunque, le clausole contrattuali "bonus/malus" in uso prevedono anche che il contraente possa evitare le maggiorazioni di premio derivanti dal "malus" offrendo all'impresa il rimborso degli importi da essa pagati per uno o più dei sinistri avvenuti nel periodo precedente alla scadenza contrattuale. In tal modo il contraente potrà fruire delle riduzioni di premio previste dalle regole evolutive in caso di "bonus" (cioè guadagnare una classe al rinnovo e beneficiare della connessa riduzione del premio). Se è la tua compagnia ad aver pagato il sinistro, dovrai rivolgerti ad essa per il rimborso del sinistro.
Se invece l'incidente è stato liquidato con l'indennizzo diretto, il rimborso del danno va effettuato nei confronti della CONSAP Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici - Via Yser, 14 - 00198 Roma, che è incaricata di gestire questi sinistri. Sulle modalità di rimborso di questa ultima tipologia di danno è preferibile comunque leggere la domanda successiva.

 

Mi scade il premio assicurativo e la mia classe bonus/malus è aumentata a causa di un sinistro da me provocato. Come posso conoscere e rimborsare l'importo pagato dalla mia impresa ed evitare la penalizzazione della mia classe di merito (malus)?

Il Suo assicuratore, almeno 30 giorni prima della scadenza annuale del contratto, invia una comunicazione contenente i riferimenti relativi ai sinistri pagati dall'impresa a titolo definitivo, nel corso dell'annualità in scadenza, nell'ambito della procedura di risarcimento diretto ai sensi dell'art. 149 del Codice delle Assicurazioni.

Per conoscere l'entità dell'importo pagato Lei dovrà inoltrare, anche avvalendosi dell'assistenza del Suo agente, punto vendita o call-center dell'impresa, una richiesta alla Stanza di Compensazione a mezzo portale internet, posta o fax.

La Stanza di compensazione è gestita dalla CONSAP Spa con sede a Roma, Via Yser 14.
Telefono: 06.85796.530
Fax: 06.85796546/547
Sito internet: www.consap.it
e.mail: rimborsistanza@consap.it

La richiesta inoltrata alla Stanza deve contenere i 5 elementi utili alla ricerca: la data del sinistro, le targhe dei due veicoli coinvolti e le rispettive compagnie assicurative. In mancanza di questi 5 elementi utili alla ricerca negli archivi informatici della Stanza, non sarà possibile individuare il singolo sinistro. In questo caso, Le sarà, pertanto, richiesta un'integrazione dei dati, di norma con lo stesso mezzo che ha utilizzato per contattare la Stanza.
Una volta che Le sarà comunicato l'ammontare dell'importo, Lei potrà rimborsare lo stesso secondo le modalità che la Stanza provvederà a comunicarLe. La Sua impresa, a seguito di informativa della Stanza di rimborso avvenuto, procederà a riclassificare il Suo contratto.

Tale facoltà sussiste anche in caso di disdetta contrattuale ma non può essere esercitata per i sinistri non ancora pagati a titolo definitivo, cioè quelli per i quali la società ha ancora delle somme appostate a riserva per risarcimenti non ancora effettuati.

Per quanto riguarda i sinistri pagati dall'impresa a titolo definitivo, nel corso dell'annualità in scadenza, che non rientrano nell'ambito della procedura di risarcimento diretto, l'ammontare dell'importo pagato Le sarà direttamente fornito dal Suo assicuratore, sempre almeno 30 giorni prima della scadenza annuale.
 

Nell'attraversare un incrocio, un'auto che non ha rispettato la precedenza mi è venuta contro. La mia Auto, che è del 1988, è rimasta distrutta ma, per fortuna, a parte lo spavento, non mi sono fatto niente. Ho portato l'auto dal carrozziere, il quale mi ha detto che le spese di riparazione ammontano a 4.000 Euro. Il perito dell'assicurazione mi ha detto però che il valore commerciale dell'auto è di 1000 Euro e che, quindi, il risarcimento non può essere superiore a questa cifra. Ha ragione?
Quando il costo delle riparazioni è superiore al valore commerciale del veicolo al momento del sinistro, l'ammontare del danno è determinato, di norma, in base alla differenza tra il valore commerciale del veicolo prima del sinistro e il valore attribuito al veicolo danneggiato. Nel suo caso il costo delle riparazioni è superiore al valore commerciale, quindi, correttamente, la sua assicurazione le ha indicato quest'ultimo (il valore commerciale) come limite del risarcimento. Il risarcimento può inoltre prevedere le spese relative alla reimmatricolazione di un nuovo veicolo, il fermo tecnico, il costo del traino del veicolo, ecc.

 

Vorrei sapere se i danni provocati all'interno di un cortile o di un area comunque chiusa e privata (come ad esempio un parcheggio, un magazzino, il giardino di una villa) sono coperti dall'assicurazione Rc auto. Nelle polizze, infatti, si scrive che sono garantiti solo i danni provocati dalla circolazione su strade ad uso pubblico e quindi aperte alla circolazione.
Un cortile condominiale - alla stregua di qualsiasi area nella quale l'accesso è consentito solo a chi è autorizzato, è da considerarsi area privata. Secondo questa impostazione, quindi, i sinistri avvenuti in tale area non rientrano nella garanzia assicurativa Rc auto. Tuttavia la maggior parte dei contratti assicurativi contemplano l'estensione della garanzia assicurativa anche all'interno delle aree private. In presenza di questa estensione i danni provocati a terzi da un veicolo circolante all'interno del cortile sono integralmente risarcibili.

 

Mi hanno rubato la macchina: posso recuperare almeno in parte il premio r.cauto pagato? E la classe di merito?
Sì, è possibile. In caso di furto del veicolo, a differenza che nel passato, le disposizioni del Codice della assicurazioni (articolo 122) prevedono che il contratto di assicurazione cessi i suoi effetti a partire dal giorno successivo a quello della denuncia del furto stesso all'autorità competente.
Da tale data la copertura del rischio della circolazione è posta a carico del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (articolo 283 lettera d) e, perciò, all'assicuratore è oggi possibile rimborsare la parte di premio pagata e non ancora usufruita dal contraente (al netto delle imposte, pari al 12,50% del premio, e del contributo obbligatorio al Servizio Sanitario Nazionale, pari al 10,50% del premio stesso).
E' inoltre possibile mantenere la classe di merito di "bonus/malus"maturata per il veicolo rubato: l'assicurato, entro un anno dalla data del furto, può chiedere di usufruire di tale classe- non solo al suo precedente assicuratore, ma anche a qualunque altra impresa del settore - per altro veicolo di sua proprietà , purché presenti una copia della denuncia di furto, l'attestato di rischio relativo al veicolo rubato ed esibisca copia della precedente polizza r.c.auto.

 

Posteggio abitualmente la mia auto nella via sotto casa. Questa mattina mi sono accorto che - durante la notte - qualcuno aveva danneggiato la fiancata con una ammaccatura e una rigata. E' possibile essere risarciti dalla mia polizza furto e incendio, che comprende anche gli atti vandalici?

Sembrerebbe, dalla sua domanda, che un automobilista incivile abbia, magari in fase di parcheggio, provocato i danni. In questo caso non è valida la clausola atti vandalici, che comprende, appunto, solo i danni materiali conseguenti a vandalismi. Il danno, in casi simili, rientra nei danni da responsabilità della circolazione e, più in particolare, è tra quelli provocati da un veicolo non identificato, il classico pirata della strada. In questi casi la legge prescrive che il risarcimento sia effettuato dal Fondo Vittime della Strada che, però, in questo caso, risarcisce i danni alle cose, con una franchigia di 500 euro, solo in presenza di gravi danni alla persona. Stando così le cose, le suggeriamo di trovare un testimone di quanto avvenuto, che sia in grado di indicare la targa del responsabile.


Ho subito, la settimana scorsa, il furto della mia auto, che era assicurata per 10 mila euro. Ora il mio perito mi vuole liquidare solo 6 mila euro, sostenendo che è questo il suo valore di mercato. E' corretto? Come funziona il calcolo?

Il perito, probabilmente, ha valutato il valore del suo modello di auto sulla base di pubblicazioni specializzate come Quattroruote o Eurotax. La differenza potrebbe dipendere dal fatto che, ogni anno, il valore assicurato deve essere adeguato a quello commerciale. E' quest'ultimo il valore sulla base del quale viene risarcito il danno, perché, secondo l'articolo 1909 del Codice Civile, il risarcimento di un danno non può essere superiore al danno subito. Le compagnie - ad ogni scadenza annuale del contratto - informano di questo i propri assicurati.


Quali sono i documenti da presentare all'assicurazione in caso di furto dell'auto?

Dipende da compagnia a compagnia e da contratto a contratto. Verrà comunque richiesta la denuncia del furto all'autorità di pubblica sicurezza. Sono inoltre richiesti, di solito, l'estratto cronologico, con l'annotazione della perdita di possesso, una copia del certificato di proprietà e la serie di chiavi dell'auto.

 

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