Come denunciare gli illeciti nel campo televisivo

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Denunce
I soggetti interessati, gli utenti e le associazioni od organizzazioni rappresentative dei loro interessi, possono proporre reclamo agli organismi di telecomunicazioni denunciando all’Autorità eventuali violazioni della normativa di settore.
Le denunce possono essere presentate esclusivamente a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento o telefax. Per le denunce relative alla violazione di norme in materia di telecomunicazioni può essere utilizzato l’apposito modello D, approvato dal Consiglio dell'Autorità e reso disponibile sul sito ufficiale (www.agcom.it). Il direttore, su proposta dell’ufficio competente, con motivazione sintetica, dispone, anche utilizzando procedure semplificate, l’archiviazione immediata delle denunce generiche o manifestamente infondate. Si considerano generiche le denunce aventi ad oggetto fatti non circostanziati o che non contengono elementi tali da consentire l’individuazione del soggetto che si sia reso responsabile dei fatti oggetto della denuncia. Si considerano manifestamente infondate le denunce relative a fatti che risultano chiaramente non riconducibili alle disposizioni normative di settore.

 
Attività preistruttorie
Ai fini della verifica delle denunce presentate, la Direzione competente può chiedere informazioni e documenti a tutti i soggetti coinvolti e disporre ispezioni ai sensi del regolamento di organizzazione. Ai medesimi fini la Direzione competente può avvalersi della collaborazione della Guardia di Finanza, Nucleo speciale per la radiodiffusione e l’editoria, e della Polizia postale e delle comunicazioni.
Il responsabile di qualsiasi ufficio, ove rilevi una possibile violazione soggetta a sanzione di competenza dell’Autorità, trasmette i relativi atti al direttore della propria unità organizzativa. Quest’ultimo, ove la violazione riscontrata non rientri nella propria competenza, provvede immediatamente a trasmettere gli atti all’unità organizzativa competente informandone per conoscenza il Segretario generale.
Il responsabile, esaminati gli atti trasmessi ed effettuate, ove del caso, ulteriori verifiche e qualificate le fattispecie nei loro pertinenti termini giuridici, formula una proposta di archiviazione delle fattispecie segnalate per manifesta insussistenza della violazione, oppure propone l’avvio del procedimento sanzionatorio predisponendo lo schema di atto di contestazione. L’atto può riguardare un singolo caso o più casi suscettibili di essere verificati congiuntamente allo scopo di farne una trattazione unitaria.
 
Avvio del procedimento
L’atto di contestazione contiene una sommaria esposizione dei fatti, l’indicazione della violazione accertata, del responsabile del procedimento e dell’ufficio ove è possibile presentare memorie difensive o eventuali giustificazioni ed avere accesso agli atti del termine entro cui gli interessati possono esercitare le predette facoltà e, infine, la menzione della possibilità di effettuare il pagamento in misura ridotta.
Ove la violazione accertata sia ancora in atto, l’atto di contestazione reca anche l’intimazione a porre fine all’infrazione entro il termine massimo di un mese.
 
Termini del procedimento
Il termine per l’adozione del provvedimento finale è di 150 giorni decorrenti dalla data di notifica della contestazione.

Conclusione dell’istruttoria e provvedimenti sanzionatori
Il direttore trasmette all’organo collegiale competente per l’irrogazione della sanzione la proposta di schema di provvedimento unitamente alla dettagliata relazione relativa all’istruttoria redatta dal responsabile del procedimento.
L’organo collegiale, esaminata la relazione e valutata la proposta di provvedimento, adotta il provvedimento sanzionatorio previsto ovvero dispone l’archiviazione del procedimento.
Qualora ritenga necessari ulteriori approfondimenti istruttori, l’organo collegiale trasmette gli atti all’unità organizzativa specificando la natura ed il tipo di approfondimenti da svolgere.
 
Comunicazione dei provvedimenti
L’unità organizzativa provvede a notificare i provvedimenti sanzionatori adottati dall’organo collegiale competente per l’irrogazione della sanzione nonché a comunicare mediante raccomandata con avviso di ricevimento i provvedimenti di archiviazione.
 
Pubblicazione
I provvedimenti sanzionatori adottati dall’Autorità sono pubblicati sul Bollettino Ufficiale dell’Autorità.

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