Scandali finanziari e tutela del consumatore

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In numerosi casi di acquisto delle obbligazioni Cirio, Argentina, Parmalat e Finmek vi sono indubbie  responsabilità delle Banche che hanno negoziato i titoli in quanto non hanno reso tutte le informazioni previste dal Testo Unico Finanziario (t.u.f.) e dal regolamento Consob n. 11522/98 all’epoca vigente. Come noto, l’investimento nelle obbligazioni è stato presentato come sicuro ed immune da rischi. 
È perciò possibile richiedere al proprio istituto bancario di fornire la prova di un comportamento corretto, trasparente e diligente e rispettoso delle norme che regolano il servizio d’investimento prestato.
E’ preliminarmente necessario verificare se il cliente consumatore abbia sottoscritto una serie di documenti e se questi siano in possesso della banca. Per poter procedere a tale verifica si può inviare una raccomandata a.r. alla propria banca e richiedere, ai sensi dell’art. 28, co. 5° Reg. Consob n.11522/98, la consegna di tutta la documentazione relativa all’acquisto degli strumenti finanziari. L’assenza dei documenti previsti rappresenta una grave violazione dei doveri imposti agli istituti bancari e permette, in diversi casi, di fare causa conto la banca o di addivenire ad una conciliazione.

Doveri di comportamento dell'intermediario
A prescindere dalle irregolarità formali l’investitore che intenda verificare la correttezza del comportamento tenuto dalla banca deve valutare (i) l’informativa sulla specifica operazione di investimento [art. 21 t.u.f. lett. b) e dagli art 28, 2° comma Reg. Consob (1) ] (ii) la presenza o meno della completa segnalazione di non adeguatezza dell’operazione [art. 21 t.u.f. lett. b); art. 29 Reg. Consob (2)] e (iii) la presenza o meno della completa segnalazione dell’esistenza di un conflitto di interessi.
In un eventuale giudizio qualora spetta alla banca l’onere di provare di aver agito con la specifica diligenza richiesta e di aver informato l’investitore dei rischi specifici dell’operazione
 
(1)
(i) Le informazioni circa la specifica operazione di investimento
 
L’art. 28, secondo comma Reg. Consob prevede che <<gli intermediari autorizzati non possono effettuare o consigliare operazioni o prestare il servizio di gestione se non dopo aver fornito all'investitore informazioni adeguate sulla natura, sui rischi e sulle implicazioni della specifica operazione o del servizio, la cui conoscenza sia necessaria per effettuare consapevoli scelte di investimento o disinvestimento>>.
 
(2)
(ii) La non adeguatezza dell’operazione
La valutazione di un eventuale violazione dell’art. 29 t.u.f. richiede una duplice valutazione; a) circa il livello di rischio dei titoli; b) circa la propensione di rischio dell’investitore desumibile principalmente dagli investimenti precedenti
L’art. 29 Reg. Consob 11522/98 prevede che:
 Gli intermediari autorizzati si astengono dall'effettuare con o per conto degli investitori operazioni non adeguate per tipologia, oggetto, frequenza o dimensione.
Ai fini di cui al comma 1, gli intermediari autorizzati tengono conto delle informazioni di cui all'articolo 28 e di ogni altra informazione disponibile in relazione ai servizi prestati.
Gli intermediari autorizzati, quando ricevono da un investitore disposizioni relative ad una operazione non adeguata, lo informano di tale circostanza e delle ragioni per cui non è opportuno procedere alla sua esecuzione. Qualora l'investitore intenda comunque dare corso all'operazione, gli intermediari autorizzati possono eseguire l'operazione stessa solo sulla base di un ordine impartito per iscritto ovvero, nel caso di ordini telefonici, registrato su nastro magnetico o su altro supporto equivalente, in cui sia fatto esplicito riferimento alle avvertenze ricevute.
 
 
(3)
L’art. 27 Reg. Consob prevede che
1. Gli intermediari autorizzati vigilano per l'individuazione dei conflitti di interessi.
2. Gli intermediari autorizzati non possono effettuare operazioni con o per conto della propria clientela se hanno direttamente o indirettamente un interesse in conflitto, anche derivante da rapporti di gruppo, dalla prestazione congiunta di più servizi o da altri rapporti di affari propri o di società del gruppo, a meno che non abbiano preventivamente informato per iscritto l'investitore sulla natura e l'estensione del loro interesse nell'operazione e l'investitore non abbia acconsentito espressamente per iscritto all'effettuazione dell'operazione. Ove l'operazione sia conclusa telefonicamente, l'assolvimento dei citati obblighi informativi e il rilascio della relativa autorizzazione da parte dell'investitore devono risultare da registrazione su nastro magnetico o su altro supporto equivalente.
3. Ove gli intermediari autorizzati, al fine dell'assolvimento degli obblighi di cui al precedente comma 2, utilizzino moduli o formulari prestampati, questi devono recare l'indicazione, graficamente evidenziata, che l'operazione è in conflitto di interessi.

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