Area SIN Massa Carrara. Chi inquina deve pagare

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11-12-2019

Prendiamo atto dai quotidiani del 7 e dell'8 dicembre scorsi, che i sindaci dei comuni di costa di Carrara, Massa, Collesalvetti, Livorno, Orbetello, Piombino, nei cui rispettivi territori gravitano gli adempimenti relativi alle bonifiche delle aree SIN (Siti di Interesse Nazionale), hanno firmato un patto di alleanza con Confindustria Livorno-Massa-Carrara per promuovere lo sviluppo territoriale.

Ci fa piacere che i sindaci di costa si coordinino e che dialoghino attivamente con le categorie economiche, ma il Coordinamento delle Associazioni per la depurazione, le bonifiche e la ripubblicizzazione del servizio idrico (Coordinamento), vuole loro ricordare, a chiare lettere, che il primo patto lo devono stipulare con i cittadini e che ogni scelta deve essere presa in maniera trasparente e partecipata. I nostri territori nel corso di molti anni, hanno pagato e stanno pagando in termini di perdita di salute, di inquinamento ambientale e occupazionale (ci riferiamo soprattutto alle industrie chimiche), le gestioni politiche e le negligenze amministrative che nel corso di molti anni, hanno lasciato un’eredità pesantissima nel territorio che  siamo stati costretti a subire, senza essere informati e senza che si sia riusciti ad individuare le responsabilità di questo disastro ambientale.

Dalla lettura dei giornali sembra che il presidente degli industriali costieri, Alberto Ricci inserisca le bonifiche tra le quattro priorità della reindustrializzazione dei territori… una priorità che egli pare voglia raggiungere con urgenza ma senza nessuna “caccia all’untore, dispendiosa e soprattutto inefficace”.

Con questa frase ci sorge il dubbio, che partendo anche dalla constatazione delle lungaggini legate alle bonifiche delle aree italiane SIN altamente inquinate (definite “monumento all’inefficienza”),  voglia far passare il messaggio che per velocizzare le bonifiche si debbano tralasciare le eventuali responsabilità nei confronti di chi ne è stato responsabile.
Un messaggio - se questo fosse - per noi inaccettabile e non rispondente alle stesse leggi in vigore (la normativa Italiana all’art 178 del D.lgs 152/2006, Codice dell’ambiente e la normativa europea all’art 191 del TFUE introducono all’interno del nostro sistema normativo il principio del “Chi inquina paga”). Noi cittadini che attendiamo le bonifiche da decenni certamente vogliamo che esse inizino subito, ma pretendiamo anche di essere informati sui processi decisionali che condurranno alla bonifica, per evitare gli errori del passato e affinché i circa 29 milioni stanziati dal Ministero e dalla Regione Toscana solo per il SIN di Massa Carrara (e oltre tre miliardi a livello nazionale) siano spesi in maniera efficace e atti a risolvere i  problemi.

Ormai i dati analitici rispetto ai terreni e alle falde inquinate parlano chiaro e non c’è bisogno di fare la caccia alle streghe per poterli verificare! Basta andare all’ultimo rapporto dell’ARPAT, uscito proprio in questi giorni, dal quale emerge tutto lo scempio fatto ai territori dove si trovavano o si trovano ancora insediamenti chimici industriali.

Ma per fortuna anche il mondo della ricerca scientifica è andato avanti ed ormai essa avvalora quanto da tempo i cittadini residenti nelle aree contaminate da sostanze chimiche sospettavano. Infatti, in occasione della trasmissione Rai Uno Mattina - alla quale hanno partecipato anche alcuni membri del nostro Coordinamento ed una  rappresentante di Amico di Valerio ONLUS che è un’ associazione oncologica pediatrica accreditata dall’ospedale pediatrico Mayer di Firenze - il presidente internazionale dell’ISDE, Ferdinando Laghi  (Medici per l’ambiente), rifacendosi al Quinto Rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità SENTIERI (Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento pubblicato lo scorso giugno), relativamente al rapporto tra questi siti inquinati e la comparsa di malattie, asserisce ai microfoni Rai che “il rapporto è molto diretto e anche numericamente definito, praticamente si calcola, proprio dallo studio SENTIERI che 1500 persone ogni anno muoiono prematuramente per il solo fatto di abitare in queste aree inquinate e le persone che ci abitano rappresentano quasi un decimo della popolazione italiana pari a sei milioni di persone….” (Stralcio dell’intervista).                  

Volevamo ricordare ai sindaci e anche al presidente Ricci, che sempre lo stesso studio SENTIERI, per quanto riguarda Massa Carrara riporta un aumento di tumori nei giovani adulti e nell’infanzia“…nei giovani adulti (20-29 anni) per i quali si segnala anche un eccesso di mortalità per tutti i tumori e in particolare per leucemie. Queste ultime risultano in eccesso anche in età pediatrica (vedi pag. 98 dello studio)”.   

I soggetti che compongono il Coordinamento, chiedono con urgenza ai sindaci che rappresentano la cittadinanza:

- quando sarà redatto il progetto di bonifica;
- quando inizieranno le operazioni di bonifica del SIN di Massa Carrara;
- la realizzazione di un piano di bonifica, che programmi le azioni in maniera tale da poter risalire anche agli autori del disastro ambientale;
- di essere consultati in itinere per tutte le operazioni che condurranno alle bonifiche per tutto l’arco di tempo necessario per portarle a compimento;
- che almeno un cittadino espresso dal nostro Coordinamento possa partecipare ai lavori della commissione istituzionale e che si stipuli un’alleanza scritta così come per Confindustria o altre associazioni di categoria;
- che si prevedano momenti partecipativi per tutto il periodo delle bonifiche così come è stato fatto per Confindustria o altri soggetti che i comuni riterranno opportuni.

Il Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la depurazione, le bonifiche e la ripubblicizzazione del servizio idrico è composto da: Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana – Comitato Acqua alla gola – Comitato Salute e Ambiente di Massa Carrara – Associazione Phoenix Cinematografica – Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua – Movimento Consumatori Nazionale – Movimento Consumatori Toscana.

vedi anche:

25 novembre 2019. Le aspettative disattese del SIN-SIR

 

 

 

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