I cittadini chiedono acqua pubblica e revisione del piano tariffario di Gaia SpA

Dove sei: Homepage > Notizie e comunicati > I cittadini chiedono acqua pubblica e revisione del piano tariffario di Gaia SpA

29-10-2019

La società civile è ormai pienamente consapevole del fatto che l’acqua rappresenti un bene naturale e un diritto umano universale e inalienabile. i rincari delle bollette idriche di quest’ultimo periodo hanno esasperato gli animi dei cittadini-utenti che nella zona di massa carrara, si sono sentiti ancor più vessati, essendo a conoscenza delle gravi inadempienze che hanno contraddistinto il gestore idrico gaia spa nel corso di questi anni.

E' ormai risaputo che questo gestore non ha svolto adeguatamente i servizi che gli erano stati affidati. l’esempio eclatante e quello della depurazione ‘mancata’ che ha portato la procura della repubblica di massa, nel gennaio 2019, al sequestro penale dell’impianto di depurazione lavello (e indagati alcuni dirigenti), perché avrebbe sversato nel torrente e quindi in mare liquami pericolosi per la salute e l’ambiente. 

I cittadini sanno, come del resto è stato rivelato anche ampiamente dalla stampa, che gli stessi organi inquirenti avrebbero accertato, nel corso delle indagini, che da ben 7 anni i suddetti impianti non avrebbero avuto nemmeno i necessari permessi per l’attività di depurazione ed è per questo che tanti utenti hanno avviato, anche attraverso le organizzazioni promotrici della manifestazione, istanze di rimborso retroattivo.

Ma i cittadini possono constatare ancora oggi che questa tassa di depurazione - a loro avviso impropria visti i risvolti della questione - persiste in bolletta, nonostante che dopo il dissequestro dell’impianto, siano ancora in corso i lavori prescritti al gestore idrico dalla magistratura, e che le stesse misure di risanamento non siano ancora state completate.

Ma anche gli operatori balneari e turistici, che quest’estate hanno pagato di tasca propria, sanno della fuga dei turisti i quali, a seguito dei divieti di balneazione, hanno individuato altre mete ricreative con un danno all’economia e all’immagine del territorio.

I cittadini abitanti della zona antistante il lavello fino ad arrivare al mare non dimenticano.…perché nel corso degli anni hanno sofferto miasmi maleodoranti, danni per la salute, visto morire pesci e deturpare l’ambiente.

La cittadinanza tutta, è scandalizzata dal fatto che dopo aver speso 12 milioni e mezzo di euro per l’impianto di depurazione del lavello 2,  che avrebbe dovuto risolvere  ogni problema legato a queste specificità, solo dopo 4 anni dalla sua inaugurazione, deve ancora a mettere mano al portafoglio per i lavori di risanamento degli impianti.

Vista la recente manifestazione di intenti  da parte di alcuni Comuni - di voler attivare il processo di trasformazione di Gaia, da SpA a ente di diritto pubblico e non di capitale, partecipato dai cittadini, non centralizzato ma organizzato per bacini idrografici che persegua finalità sociali e ambientali e che non generi profitti sull’acqua pubblica - con la presente i cittadini, i comitati e le associazioni dei consumatori chiedono di:

- inviare attraverso pec una risposta urgente e chiara in merito alla effettiva intenzione dei sindaci di trasformare Gaia SpA in ente di diritto pubblico;

- richiedere immediatamente un’assemblea straordinaria dei sindaci, affinchè realmente si dia avvio al processo di trasformazione del gestore idrico integrato;

- avviare un tavolo di confronto con il ‘Coordinamento dei comitati e delle associazioni per la depurazione, le bonifiche e la ripubblicizzazione del servizio idrico’ -  che  si è fatto anche promotore della manifestazione che si terrà a Massa alle ore 17.00 del 30 ottobre 2019, cui hanno dato l’adesione solidale una molteplicita’ di altre associazioni* - per una valutazione collettiva su quali siano i passaggi di carattere legale e procedimentale che il gestore e i sindaci dei comuni detentori di quote societarie in Gaia SpA (tutti i comuni tranne zeri che all’epoca non entrò in questo tipo di gestione) devono attuare, affinche’ tale processo di trasformazione possa essere finalmente realizzato;

- di condividere con la cittadinanza le eventuali criticita’ riscontrate dai sindaci dei 46 comuni, affinche’ esse possano essere superate nei tempi tecnici occorrenti;

- di dare contezza ad associazioni, comitati e cittadini con trasparenza e tracciabilita’ degli atti amministrativi del processo di trasformazione e di tutti gli atti ad esso correlati;

- di rivedere il piano tariffario e le tariffe pregresse.

Coordinamento dei comitati e delle associazioni per la depurazione, le bonifiche e la ripubblicizzazione del sevizio idrico: Associazione per i diritti dei cittadini Adic Toscana - Comitato Acqua alla gola - Associazione Phoenix cinematografica - Comitato salute e ambiente di Massa Carrara -  Forum toscano dei movimenti per l’acqua - Movimento Consumatori nazionale - Movimento Consumatori Toscana.



* Studenti Fridays For Future - Comitato dalla parte del cittadino di Forte dei Marmi - Associazione Salviamo le Apuane -  Comitato Tallio Valdicastello - Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati Ambientali della Provincia di Grosseto - SOS Goetermia Amiata (aderente a Rete Nazionale NoGesi) - Associazione Crisoperla…liberi da parassiti. Associazione biologia per l’economia solidale - Associazione culturale Leonardo - Rete dei Comitati per la difesa del territorio - Associazione regionale ADiC Umbria – Associazione consumatori Tutelattiva – Comitato Acqua alla gola Versilia – TAM-Sezione CAI di Massa e Presidio Apuano del GrlG - Comitato Rete ambientale della Versilia - Comitato Via Matteotti di Viareggio.

IL VOLANTINO DELLA MANIFESTAZIONE

 

Sportello del consumatore

Hai un problema? Risolvilo con lo sportello online!

link

Petizioni

Firma anche tu e sostieni le battaglie per i tuoi diritti

link

Segnalazioni

Fai sentire la tua voce. Inviaci una segnalazione

link