Procedura di conciliazione 3 (H3G)

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In cosa consiste

E’ un tentativo di soluzione stragiudiziale delle controversie fra imprese e clienti-consumatori. Evita i costi e la durata delle cause ordinarie e si basa su un protocollo sottoscritto fra le Associazioni dei consumatori e l’Azienda.

Cosa significa “paritetica”

La controversia viene esaminata da una Commissione formata in modo paritetico, cioè da due conciliatori di cui uno nominato dall’impresa e uno nominato dall’Associazione in rappresentanza del consumatore.

Quanto costa

E’ gratuita (fatta salva la quota di iscrizione all’Associazione).

Condizioni di ammissibilità

La procedura di conciliazione può essere avviata soltanto dopo aver presentato un reclamo al quale non sia stata data una risposta entro i termini di 45 giorni dalla ricezione, previsti dalla Carta dei Servizi h3G, o che non sia stata ritenuta soddisfacente.

Chi presenta la domanda

I clienti che intendono attivare la procedura di conciliazione autonomamente potranno inserire la richiesta direttamente dal web accedendo all’ area loro riservata e seguendo le istruzioni ivi riportate. I clienti saranno comunque rappresentati da un conciliatore dell’Associazione – o scelta dal consumatore fra quelle indicate all’atto della compilazione della domanda sottoscritta, o, in assenza di scelta, individuata secondo un criterio cronologico e turnario – che ne accetti il mandato.

Durata massima

La procedura si esaurisce entro 60 giorni lavorativi dal ricevimento della domanda più altri 30 eventuali.

E’ importante ricordare che, nel corso dello svolgimento della procedura di Conciliazione, H3g non intraprende iniziative di autotutela (quale la sospensione del servizio) fino a 15 giorni successivi al ricevimento del verbale di conciliazione. Al termine di tale periodo H3g applica le ordinarie procedure di gestione del credito.

Esito positivo

La Commissione redige un verbale di proposta conciliativa che viene sottoposta o direttamente o per tramite dell’Associazione incaricata, al consumatore.

Esito negativo

Se la Commissione non riesce a concordare una proposta conciliativa o le parti non l’accettano, i due conciliatori ne danno atto sottoscrivendo un verbale di mancato accordo.

Effetto della domanda

Con la domanda di conciliazione l’interessato interrompe eventuali termini di prescrizione e decadenza e si impegna a non intraprendere o proseguire iniziative di natura giudiziale o stragiudiziale in attesa dell’esito della procedura di conciliazione.

a) Verbale di conciliazione: è immediatamente vincolante fra le parti e preclude la possibilità di azione giudiziale avente ad oggetto la medesima controversia. Tuttavia, ha solo efficacia di accordo transattivo ai sensi dell’art. 1965 c.c. , e non costituisce, di per sé, titolo esecutivo. Nel caso che H3g non adempia spontaneamente agli impegni assunti con il verbale, per procedere in via esecutiva occorre preventivamente ottenere in via giudiziale un titolo esecutivo (sentenza o decreto ingiuntivo) che, sulla base del verbale sottoscritto, accerti l’esistenza dell’obbligazione a carico di H3g e la condannino ad adempiere.

b) Verbale di mancato accordo: Non essendo il tentativo di conciliazione condizione di procedibilità dell’azione giudiziale, il verbale negativo non produce effetti particolari. Resta salva ogni altra forma di tutela da parte del cittadino.

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