Abbigliamento: la normativa in caso di contraffazione

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Il settore è pesantemente colpito dal fenomeno della contraffazione che pone problemi in termini di protezione di informazione dei consumatori e che rende necessaria un’armonizzazione di normative internazionali che prevedano norme commerciali trasparenti e coerenti, anche per quanto riguarda le indicazioni di origine, i consumatori devono essere  protetti da indicazioni fraudolente, inaccurate e fuorvianti.

Sul punto si veda quanto specificato al “Considerando n. 21” del Reg. UE 1007/2011: “

Il settore tessile europeo è colpito dal fenomeno della contraffazione, che pone dei problemi in termini di protezione e informazione dei consumatori. Gli Stati membri dovrebbero prestare particolare attenzione all'attuazione della legislazione orizzontale dell'Unione e delle misure concernenti i prodotti contraffatti nel settore dei prodotti tessili, per esempio il regolamento (CE) n. 1383/2003 del Consiglio, del 22 luglio 2003, relativo all'intervento dell'autorità doganale nei confronti di merci sospettate di violare taluni diritti di proprietà intellettuale e alle misure da adottare nei confronti di merci che violano tali diritti”.

A tal fine il citato Regolmento, con il quale è stata abrogata la precedente direttiva dal Parlamento Europeo e del Consiglio 96/73/CE e 2008/121/CE, stabilisce norme relative all’uso delle denominazioni di fibre tessili, all’etichettatura e al contrassegno della composizione fibrosa dei prodotti che potranno essere messi a disposizione sul mercato esclusivamente a condizione che siano etichettati, contrassegnati o accompagnati da documenti commerciali in conformità al regolamento.

Anche nella vendita on-line deve essere pertanto garantito che i capi di abbigliamento messi in commercio riportino quanto previsto obbligatoriamente sull’etichetta, vera e propria “carta di identità del prodotto” con la quale è possibile verificare da chi e dove è stato fatto, il nome delle fibre tessili che compongono il prodotto, la presenza di parti non tessili di origine animale, come lavarlo e stirarlo (cd “etichetta di manutenzione”) e altro ancora. Nel caso in cui il capo d'abbigliamento si riveli contraffatto, non esitare a fare valere i tuoi diritti!

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