L'INCUBO DI TUTTI I VIAGGIATORI? NON RIVEDERE PIU' IL PROPRIO BAGAGLIO!

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E CHI NE RISPONDE? ANCHE IL VETTORE, NONOSTANTE SI TRATTI DI PACCHETTO TURISTICO Una coppia di sposini si presta ad acquistare un pacchetto turistico presso un'agenzia di viaggi. Malauguratamente, nel viaggio aereo di andata il bagaglio imbarcato viene smarrito e mai più rinvenuto, sicchè la giovane coppia si trova costretta ad acquistare alcuni beni di prima necessità. I due agiscono pertanto in giudizio per ottenere: 1) dal vettore il danno patrimoniale corrispondente al valore degli oggetti contenuti nel bagaglio smarrito; 2) dall'assicurazione il danno patrimoniale corrispondente alla differenza tra il valore del bagaglio smarrito e quanto richiesto al vettore; 3) dal vettore e dal Tour Operator, in solido tra loro, il danno patrimoniale corrispondente alle spese sostenute per l'acquisto di beni di prima necessità, nonchè il danno non patrimoniale da c.d "vacanza rovinata". Il tribunale accoglie integralmente le domande. La sentenza (Tribunale di Reggio Emilia Sentenza 13 febbraio 2013, n. 279) è particolarmente interessante sotto due profili: 1. Anche se si tratta di pacchetto turistico il vettore è chiamato a rispondere in generale dei danni subiti dai turisti; 2. Anche il vettore (oltre al Tour Operator) è chiamato,  più in particolare, a risarcire il danno da vacanza rovinata. NOTA: se per il Tour Operator la norma di riferimento (art. 47 Codice del Turismo) prevede espressamente l'obbligo di risarcimento del danno da vacanza rovinata (per la configurabilità del quale è sufficiente che l'inadempimento sia non di scarsa importanza), per il vettore le sole norme di riferimento sono quelle di cui alla Convenzione di Montreal, in virtù della quale (art. 22 ) è dovuto in caso di smarrimento del bagaglio il risarcimento del danno, purchè entro certi limiti (Euro 1.134,00). Non v'è alcun riferimento al danno da vacanza rovinata ma solo al danno genericamente considerato. Ciò significa che, nella fattispecie, il Tribunale ha evidentemente ritenuto, in relazione al danno subito dai turisti, che vi sia stata lesione di un interesse costituzionalemente rilevante. Solo in questo caso, infatti, ad un semplice inadempimento contrattuale può conseguire il riconoscimento del danno non patrimoniale.

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