Finalità turistica: requisito indispensabile del pacchetto turistico

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Nel contratto di viaggio o vacanza tutto compreso (c.d. pacchetto turistico) l’irrealizzabilità della “finalità turistica” (che ne costituisce la causa concreta) per sopravvenuto evento non imputabile alle parti determina l'estinzione del contratto per sopravvenuta impossibilità di utilizzazione della prestazione, con esonero delle parti dalle rispettive obbligazioni. In particolare potrebbe capitare che il Ministero degli Esteri ("La Farnesina") pubblichi avvisi su specifiche destinazioni (v. box che segue in aggiornamento costante), mete turistiche e non, dove conflitti, epidemie, rischi meteo o altri fattori possono rendere rischiosi viaggi e compromettere la finalità turistica.
Nel caso in cui la Farnesina abbia emesso il cosiddetto "sconsiglio" è provato il venir meno dela finalità turistica e il consumatore può ottenere l'annullamento del pacchetto turistico acquistato. Si segnalano le seguenti importanti pronunce sul venire meno della finalità turistica: “Nel contratto di viaggio vacanza "tutto compreso", caratterizzato dalla combinazione di trasporto, alloggio ed altri servizi turistici non accessori (itinerario, visite, escursioni con accompagnatori e guide turistiche, ecc.), la "finalità turistica" (o "scopo di piacere") è l'interesse che il contratto stesso è volto a soddisfare, dunque la sua causa concreta. Ne consegue che la irrealizzabilità di tale finalità per sopravvenuto evento non imputabile alle parti determina, visto il venir meno dell'elemento funzionale dell'obbligazione costituito dall'interesse creditorio, l'estinzione del contratto per sopravvenuta impossibilità di utilizzazione della prestazione, con esonero delle parti dalle rispettive obbligazioni. Rispetto al contratto di organizzazione o di intermediazione, inoltre, nel contratto di viaggio c.d. "pacchetto turistico", la causa concreta assume rilievo, oltre che come elemento di qualificazione, anche relativamente alla sorte del contratto, quale criterio di relativo adeguamento. L'impossibilità di utilizzazione della prestazione da parte del creditore, quindi, pur se normativamente non prevista, è causa di estinzione dell'obbligazione, autonoma e distinta dalle cause di impossibilità ex art. 1463 c.c. ed art. 1464 c.c. (Nella specie, la Corte ha confermato la legittimità di una pronuncia di scioglimento del pacchetto turistico di due settimane per due persone all'estero, dopo che i turisti, vista l'epidemia in atto nel luogo di destinazione, in accordo con l'agenzia di viaggi, avevano optato per diversa destinazione. La Corte ha altresì rigettato la domanda di pagamento dell'indennità per il recesso da parte del "tour operator")” (Cass. Civ. Sez. III 24/07/2007, n. 16315). “La vanificazione della finalità essenziale del pacchetto turistico acquistato rende irrilevante, ai fini del giudizio di responsabilità e della quantificazione del danno, il fatto che gli attori abbiano utilizzato sino alla fine la struttura e giustifica la risoluzione del contratto con conseguente restituzione del prezzo, oltre interessi dalla corresponsione al saldo.” (Trib. Verona, 19/12/2012). Se ritieni che la finalità turistica del tuo viaggio sia venuta meno, verifica con noi se sussistono i presupposti per l'annullamento e apri una pratica online: se sei già iscritto e registrato, accedi, altrimenti apri un account e iscriviti.  

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