Motivi del reclamo Reg. (CE) 1371/2007 (2)

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INFORMAZIONE DI VIAGGIO E DI PRENOTAZIONI

Per fornire le informazioni ed emettere biglietti di cui al presente regolamento, le imprese ferroviarie e i venditori di biglietti si avvalgono del CIRSRT, da istituire tramite specifiche tecniche previste a livello comunitario (art. 10 Reg.). In casi di violazione: sanzione da 5.000 a 20.000 euro (art. 10 d.lgs.). In caso di inosservanza del divieto di non fornire informazioni personali su singole prenotazioni ad altre imprese ferroviarie o venditori di biglietto ovvero ad entrambi (fatte salve le norme vigenti in materia di privacy): sanzione da 1.000 a 5.000 euro.

ASSICURAZIONE MINIMA

L’impresa deve essere adeguatamente assicurata per i danni subiti dai passeggeri e dai loro bagagli(art. 11 e 12 Reg.). In caso di violazione: sanzione da 50.000 a 150.000 euro.

PAGAMENTI ANTICIPATI IN CASO DI DECESSO O LESIONI DI UN PASSEGGERO

In caso di decesso o lesioni di un passeggero, l’impresa ferroviaria effettua senza indugio e in ogni caso entro 15 giorni dall’identificazione della persona fisica avente diritto al risarcimento, i pagamenti anticipati eventualmente necessari per soddisfare le immediate necessità economiche proporzionalmente al danno subito. Un pagamento anticipato non è inferiore a 21.000 euro in caso di decesso (art. 13 Reg.). In caso di violazione: sanzione da 10.000 a 20.000 euro se lesioni; da 20.000 a 40.000 euro se decesso.

RITARDI, PERDITE DI COINCIDENZA E SOPPRESSIONI

Il trasportatore è responsabile nei confronti del viaggiatore per il danno dovuto al fatto che, a causa della soppressione, del ritardo o della mancanza di una corrispondenza, il viaggio non può continuare nello stesso giorno, o comunque la sua continuazione non è ragionevolmente esigibile nello stesso giorno per via di circostanze contingenti. Il risarcimento dei danni comprende le spese ragionevoli di alloggio, nonché le spese ragionevoli per avvisare le persone che attendono il viaggiatore (art. 32). Il trasportatore è esonerato da questa responsabilità quando la soppressione, il ritardo o la mancanza di una corrispondenza sono imputabili a) a circostanze esterne all’esercizio ferroviario che il trasportatore malgrado la diligenza richiesta dalle particolarità del caso di specie non poteva evitare o alle cui conseguenze non poteva ovviare; b) colpa del viaggiatore; c) un comportamento di terzi che il trasportatore, nonostante abbia riposto la diligenza richiesta dalle particolarità del caso di specie, non poteva evitare o alle cui conseguenze non poteva ovviare; un’altra impresa che utilizzi la stessa infrastruttura ferroviaria non è considerata parte terza; il diritto di regresso rimane impregiudicato (art. 32 Reg.). Qualora sia ragionevolmente prevedibile che il ritardo all’arrivo alla destinazione finale prevista dal contratto di trasporto sarà superiore a 60 minuti, il passeggero può scegliere immediatamente tra (art. 16 Reg.):

  1. ottenere il rimborso integrale del biglietto alle condizioni alle quali è stato acquistato, per la parte o le parti del viaggio non effettuate e per la parte o le parti già effettuate, qualora il viaggio non risulti più utile ai fini del programma originario di viaggio del passeggero, oltre ad avere la possibilità, se del caso, di ritornare al punto di partenza non appena possibile;
  2. proseguire il viaggio o seguire un itinerario alternativo, a condizioni di trasporto simili, verso la destinazione finale non appena possibile;
  3. proseguire il viaggio o seguire un itinerario alternativo, a condizioni di trasporto simili, verso la destinazione finale a una data successiva, a discrezione del passeggero.

L’art. 17 del Regolamento prevede le indennità per il prezzo del biglietto, attraverso i seguenti “risarcimenti minimi”:

  1. 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 e 119 minuti:
  2. il 50% del prezzo del biglietto in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti.

I passeggeri titolari di un titolo di viaggio o di un abbonamento che siano costretti a subire un susseguirsi di ritardi o soppressioni del servizio durante il periodo di validità possono richiedere un indennizzo adeguato secondo le modalità di indennizzo delle imprese ferroviarie. Il risarcimento del prezzo del biglietto è effettuato entro un mesedalla presentazione della relativa domanda. Il risarcimento può essere effettuato mediante buoni e/o altri servizio se le condizioni sono flessibili. Il risarcimento è effettuato in denaro su richiesta del passeggero. In caso di inosservanza (art. 14 d.lgs) dell’obbligo di rendere conoscibili ai passeggeri le disposizioni sulle modalità di indennizzo e risarcimento per ritardi, perdite di coincidenze o soppressione treni: sanzioni da 1.000 a 5.000 euro.

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