Illegittima segnalazione a centrale rischi: i diritti del consumatore

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In caso di illegittima iscrizione a una centrale rischi (Crif, Experian, CTC, Banca d'Italia) il consumatore non solo ha diritto a ottenere l'immediata cancellazione dei propri dati, ma ha diritto al risarcimento dei danni. Quando può verificarsi una segnalazione illegittima e quali sono i rimedi?

divieto di accesso

MANCATO PREAVVISO. prima della segnalazione la banca o la finanziaria sono tenute a inviare al consumatore il preavviso di segnalazione previsto dall'art. 4 comma 7 del "codice deontologico" ("Al verificarsi di ritardi nei pagamenti, il partecipante, anche unitamente all'invio di solleciti o di altre comunicazioni, avverte l'interessato circa l'imminente registrazione dei dati in uno o più sistemi di informazioni creditizie. I dati relativi al primo ritardo di cui al comma 6 possono essere resi accessibili ai partecipanti solo decorsi almeno quindici giorni dalla spedizione del preavviso all'interessato").  In caso di omesso preavviso - da inviarsi con lettera raccomandata - è ravvisabile una responsabilità dell'intermediario (si veda in particolare Collegio di coordinamento ABF decisione 3089 24 settembre 2012 e ABF Roma 28 ottobre 2013); INDICAZIONE DI SOFFERENZE INESISTENTI:

In queste ipotesi l'interessato ha diritto alla cancellazione della segnalazione illegittimae potrebbe aver diritto al risarcimento dei danni. Ma quali sono i danni risarcibili?

DANNO PATRIMONIALE

L'illegittima comunicazione a una centrale rischi configura una responsabilità extracontrattuale da fatto illecito e contrattuale per violazione di norme di comportamento esistenti tra banca e utente. Il consumatore deve provare il danno subito.

DANNO NON PATRIMONIALE

L’illegittimo trattamento dei dati del cliente è certamente idoneo, in linea di principio, a ledere il c.d. diritto alla reputazione di “buon pagatore” ed a integrare una violazione degli obblighi sul trattamento dei dati personali del consumatore. In ipotesi di omessa comunicazione prima della segnalazione alla centrale rischi, perché possa configurarsi un danno non patrimoniale il consumatore deve però provare la lesione reputazionale patita, dimostrando di godere della reputazione di buon pagatore che si assume essere stata lesa dalla segnalazione illegittima ("sicché, la accertata e non contestata abitualità del comportamento moroso della parte ricorrente, che più volte ha dato prova di irregolarità nell’onorare i propri impegni, accumulando ritardi – rispetto alle scadenze convenute – non imputabili a mera, inconsapevole disattenzione, preclude l’accoglimento della domanda risarcitoria che rimane così collegata alla prova del difetto dei presupposti sostanziali dell’iscrizione", così il Collegio di coordinamento dell'ABF con decisione 3089 del 2012). E' stato ad esempio riconosciuto un danno non patrimoniale nel caso di un "buon pagatore" che aveva instaurato numerosi prestiti e finanziamenti con diversi intermediari senza mai venire meno agli impegni e aveva subito una segnalazione al CRIF e aveva subito una segnalazione per il mancato pagamento di 10 euro senza ricevere la comunicazione di preavviso ("Queste circostanze descrivono, in capo al ricorrente, una personalità che ha una salda percezione dei suoi valori “morali” e tiene a mantenere fede agli impegni contrattualmente assunti. Senza volere attribuire al risarcimento del danno non patrimoniale una specifica funzione punitiva, merita di essere stigmatizzato il comportamento dell’intermediario resistente, il quale, a fronte di un debito di importo davvero esiguo (euro 10,00), ha inoltrato la segnalazione in Crif senza offrire al cliente la possibilità di porvi tempestivo rimedio. Per tutte le ragioni appena esposte appare equo, a questo Collegio, liquidare il danno non patrimoniale subito dal ricorrente nella misura di euro 1.500,00", così ABF Napoli 3 aprile 2013; sempre in ipotesi di illegittima segnalazione di un buon pagatore, cfr. ABF Milano, 531/2013. Nel 2015, l'ABF è tornato sul tema riconoscendo il danno non patrimoniale in un caso di segnalazione persistente per 4 anni (pronuncia pubblicata da www.ilcaso.it). Se i tuoi diritti non sono stati rispettati, apri una pratica online: se sei già iscritto e registrato, accedi, altrimenti apri un account e iscriviti.    

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