Accesso al credito: modalità e regole

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Requisiti

Qualsiasi persona che abbia più di 18 anni (e in genere meno di 70 anni) può richiedere un finanziamento ed è concesso a chi dimostra di essere in grado di restituire la somma ottenuta in prestito alle scadenze stabilite. La capacità di rimborso viene chiamata “merito creditizio” e viene valutata dal finanziatore prima di concedere il prestito in base alla valutazione di una serie di documenti. Normalmente il finanziatore tiene conto di tutte le “uscite” per i vari pagamenti mensili del consumatore (affitto, bollette, rate di altri prestiti) e chiede l’esibizione della busta paga in caso di lavoratore dipendente, della dichiarazione dei redditi in caso di lavoratore autonomo e del cedolino della pensione per i pensionati. Il finanziatore può anche consultare una banca dati o centrale rischi, dove vengono raccolte informazioni, positive e negative (esempio: ritardi o mancati pagamenti di rate di altri finanziamenti) sui finanziamenti ottenuti da consumatori.

A chi si può richiedere il credito?

I soggetti autorizzati a concedere credito ai consumatori sono le banche e le società finanziarie autorizzate. Queste società possono servirsi di altri soggetti detti intermediari creditizi, si tratta di agenti e mediatori creditizi iscritti negli elenchi tenuti dall’Organismo degli Agenti e dei Mediatori che nell’esercizio della propria attività commerciale o professionale, concludono contratti di credito per conto del finanziatore ovvero svolgono attività di presentazione o proposta di contratti di credito o altre attività preparatorie in vista della conclusione di tali contratti. I mediatori creditizi sono soggetti indipendenti che possono solo promuovere il finanziamento ma non concludere il contratto; per la loro attività chiedono un compenso che è da concordare con il consumatore. Gli agenti, invece, operano direttamente per conto del finanziatore e possono concludere il contratto di finanziamento. L'intermediario del credito ha gli stessi obblighi di informativa e assistenza al consumatore che ha il finanziatore. In alcune situazioni, peraltro, gli obblighi di informativa rimangono a carico del finanziatore, come nel caso del contratto di finanziamento concluso direttamente dal fornitore di beni o servizi. Nei casi in cui il finanziamento è chiesto per acquistare un bene o un servizio è possibile rivolgersi direttamente al commerciante, in questo caso sarà lui a svolgere le attività di preparazione del contratto di finanziamento collegato all’acquisto del bene o servizio. Prestare sempre massima attenzione al T.A.E.G., alle commissioni, alle spese accessorie e le altre condizioni economiche previste nel contratto.È bene diffidare di chi promette la facile concessione di finanziamenti a costo zero.

Cosa si deve fare prima di chiedere un prestito?

Prima di sottoscrivere una richiesta di prestito è bene valutare più offerte e scegliere con attenzione quella più conveniente in base alle proprie esigenze e possibilità economiche. La normativa in materia di credito al consumo e trasparenza bancaria prevede l’obbligo per il finanziatore di fornire al consumatore tutte le informazioni per valutare la propria offerta e confrontarla con le altre proposte sul mercato così da mettere la persona interessata a richiedere il prestito nella condizione di poter operare una scelta il più possibile consapevole e conveniente. ATTENZIONE Prima che venga sottoscritta la richiesta la banca o la società finanziaria ha l’obbligo di consegnare gratuitamente un documento contenente le “Informazioni europee di base sul credito al consumo”. Questo documento contiene informazioni chiare e complete sulle condizioni contrattuali applicate in quel momento secondo le caratteristiche e le esigenze del consumatore. In particolare questo documento, deve indicare:

E’ importante sapere che il consumatore ha diritto di chiedere e avere gratuitamente una copia del contratto con tutti i dati, perciò nella sua versione “definitiva” (cioè pronta per essere firmata), per poterla valutare con calma. ATTENZIONE prima di sottoscrivere il contratto, per valutare la convenienza del contratto, è utile confrontare il TAEG indicato nel contratto. È sempre fondamentale valutare bene se le proprie entrate sono sufficienti per pagare le rate del finanziamento. A tal fine bisogna pensare che, durante il periodo del finanziamento, che spesso dura diversi anni, possono capitare eventi imprevisti che fanno diminuire le entrate (perdita del lavoro, malattia, cassa integrazione) o aumentare le uscite (divorzio, spese per la casa, spese mediche). In alcuni casi il finanziatore potrebbe chiedere ad una terza persona, in genere un parente stretto (coniuge, convivente, genitore) di fare da garante. In questo caso è bene sapere che, in caso di inadempimento da parte della persona che ha richiesto il prestito, il garante è tenuto al pagamento di quanto dovuto.

Gli Annunci Pubblicitari

Gli spot e i messaggi pubblicitari devono consentire al consumatore di valutare l’offerta con facilità illustrando, in forma chiara, concisa e graficamente evidenziati gli elementi essenziali, in particolare:

Se si riscontra un annuncio che non rispetta tali requisiti è possibile segnalarlo al Movimento Consumatori così che si possa chiedere l’intervento delle Autorità competenti per punire l’impresa che non ha rispettato la legge.

Assicurazioni

Molte banche e società finanziarie possono chiedere al consumatore di sottoscrivere un’assicurazione insieme al contratto di prestito per tutelarsi dal rischio del mancato pagamento. Queste coperture assicurative non sono obbligatorie e il loro costo può incidere di molto sul costo totale del finanziamento, per questo, ancora una volta, è importante controllare il TAEG in cui è ricompreso, in misura percentuale, anche il costo della polizza assicurativa. L’unicocaso in cui è obbligatoria la copertura assicurativa è nei contratti di cessione del quinto.

Diritto di recesso

È diritto del consumatore recedere dal contratto entro 14 giorni dalla data della firma. Per recedere è sufficiente, prima che siano trascorsi i 14 giorni, inviare una comunicazione al finanziatore con lettera raccomandata a/r (eventualmente preceduta da una mail o un fax) con la quale si comunica la propria intenzione di recedere dal contratto senza che sia necessario dare alcuna spiegazione sui motivi. Se nel frattempo si è ricevuta la somma richiesta con il finanziamento, il consumatore è tenuto a restituire la somma con gli interessi maturati fino alla data della restituzione. Il recesso non è soggetta ad alcuna condizione e non necessità di alcuna motivazione, unica condizione è il rispetto del termine.

Rimborso anticipato

In ogni momento il consumatore può restituire, in tutto o in parte, l’importo dovuto. In questo caso ha diritto a una riduzione del costo totale del credito in misura pari all’importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del contratto. ATTENZIONE Il finanziatore ha diritto ad un indennizzo per eventuali costi direttamente collegati al rimborso anticipato del credito, questo indennizzo però non può superare l’1% dell’importo rimborsato in anticipo.

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