Credito ai consumatori

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Si parla di credito ai consumatori quando una persona fisica per acquistare beni o servizi per se o per la propria famiglia (un elettrodomestico, un veicolo, un abbonamento in palestra) oppure per la necessità di avere a disposizione del denaro liquido firma un contratto di concessione del credito sotto forma di prestito, dilazione di pagamento o di altra facilitazione finanziaria. Il credito ai consumatori è perciò un finanziamento che il consumatore, persona che agisce per le sue esigenze private e non per quelle professionali, può richiedere quando il denaro serve:

Quando un finanziamento è considerato “credito ai consumatori”, la legge prevede particolari diritti e tutele per il richiedenterispetto agli altri tipi di finanziamento, questa disciplina è recepita negli articoli da 121 a 126 del Decreto legislativo n. 385 del 1 settembre 1993 (Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, detto T.U.B.), così come modificato dal d.lgs. n. 141 del 13 agosto 2010, e integrata da disposizioni della Banca d’Italia. Le principali tipologie di finanziamento che rientrano nel credito al consumo sono:

Esistono altre tipologie di credito che non rientrano nel credito ai consumatori e a cui le persone e le famiglie possono accedere, tra cui mutui, fidi di conto e operazioni di leasing. Pur chiedendo un finanziamento per esigenze private a favore di un consumatore, il prestito non rientra nella categoria "credito ai consumatori", quando:

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