Fatturazione a 28 giorni. Tar respinge ricorsi di Tim, Vodafone, Fastweb e Windtre. Entro fine anno due miliardi di euro di rimborsi per i clienti

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21-11-2018

Il Tar Lazio con i dispositivi pubblicati il 21 novembre scorso ha respinto i ricorsi presentati da Tim, Vodafone, Fastweb e Windtre e ha confermato i provvedimenti Agcom che hanno previsto un ristoro per i milioni di utenti coinvolti mediante la posticipazione della fatturazione dei servizi di telefonia fissa in misura pari ai giorni erosi dalla fatturazione a 28 giorni. Le compagnie quindi dovranno adempiere alle delibere dell'Agcom e rimborsare i loro clienti entro il 31 dicembre 2018. 

Gli operatori telefonici hanno infatti impugnato, avanti al Tar Lazio, la delibera n. 269/18/CONS che imponeva loro di posticipare, entro il 31 dicembre 2018, la data di scadenza delle fatture relative ai servizi di telefonia fissa, per un numero di giorni pari a quelli "erosi" a partire dal giugno 2017 e sino ad aprile 2018 - quando le maggiori compagnie telefoniche ridussero a 28 giorni la consueta cadenza mensile di fatturazione e rinnovo dei servizi.

“Si tratta di un provvedimento di centrale importanza - affermano Paolo Fiorio e Corrado Pinna, legali che hanno assistito l’associazione avanti il tribunale di Milano e davanti al Tar Lazio - che si aggiunge alle ordinanze cautelari del tribunale di Milano che a giugno scorso ha inibito l’utilizzo delle clausole di fatturazione a 28 giorni, dichiarando l’illegittimità e la scorrettezza dei comportamenti dei principali operatori telefonici. La delibera dell’Agcom è il primo caso nel quale un’Autorità indipendente arriva ad imporre il ristoro dei consumatori lesi, con una soluzione innovativa, adeguata per assegnare un’efficacia deterrente all’operato dell’Autorità e un vasto risarcimento a milioni di consumatori che hanno subito danni di modesta entità individuale, destinati altrimenti a non essere risarciti.

“Ora speriamo che le compagnie - dice Alessandro Mostaccio, segretario generale MC - abbandonino definitivamente la strada dello scontro giudiziario con consumatori, associazioni ed Autorità e adempiano spontaneamente e velocemente alle deliberazioni dell’Agcom. Movimento Consumatori, che ha seguito dagli inizi questa vicenda, vigilerà affinché tutti i consumatori danneggiati, compresi quelli che in questi mesi hanno cambiato compagnia, siano adeguatamente risarciti”.

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