Contratti assicurativi online. I consigli dell’Ivass per scegliere in maniera sicura

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06-07-2018

Spesso l'Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) tramite determinate verifiche, accerta che l’attività di intermediazione assicurativa svolta attraverso alcuni siti Internet è irregolare e, conseguentemente, ne chiede l’oscuramento alle Autorità competenti.

L’Ivass raccomanda di adottare le opportune cautele nella sottoscrizione tramite web di contratti assicurativi, soprattutto se di durata temporanea, verificando, prima della sottoscrizione dei contratti, che gli stessi siano emessi da imprese e tramite intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell’attività assicurativa e di intermediazione assicurativa, tramite la consultazione sul sito www.ivass.it:

-      degli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenco specifico per la r. c. auto);

-      dell’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate ed ai Siti internet non conformi alla disciplina sull'intermediazione;

-      del Registro Unico degli Intermediari e dell’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea.

L’Ivass mette in guardia i consumatori suggerendo di verificare nel sito dell’Istituto che:

I consumatori possono chiedere chiarimenti ed informazioni al Contact Center Consumatori dell’Ivass al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì h. 8.30 - 14.30.

In ogni caso, l’Istituto richiama l’attenzione sulla circostanza che i siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari che esercitano l’attività tramite internet devono sempre indicare:

a)    i dati identificativi dell’intermediario;

b)    l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica;

c)    il numero e la data di iscrizione al Registro Unico degli Intermediari nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.

I siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono le informazioni sopra riportate non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

Per gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi ed ai recapiti sopra indicati, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria nonché la dichiarazione del possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

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