Usura. MC chiede al Tar di sospendere alcune disposizioni illegittime dei decreti ministeriali di rilevazione del TEGM. Domani l'udienza

Dove sei: Homepage > Notizie e comunicati > Usura. MC chiede al Tar di sospendere alcune disposizioni illegittime dei decreti ministeriali di rilevazione del TEGM. Domani l'udienza

05-06-2018

Movimento Consumatori ha impugnato avanti il TAR Lazio Roma, con udienza per la sospensiva cautelare fissata per domani, l’ultimo decreto ministeriale di rilevazione del tasso effettivo medio (Decreto del Ministero economia e finanze 28 marzo 2018) nella parte in cui prevede che le banche e gli altri intermediari nella valutazione del rispetto della soglia d’usura si attengano alle istruzioni della Banca d’Italia che - finalizzate ad una rilevazione statistica dei tassi praticati - escludono alcune voci di costo, quali gli interessi di mora, che devono invece essere inclusi tra i costi rilevanti, come in più occasioni affermato dalla Corte di Cassazione. Ugualmente illegittima, secondo l’associazione, è la disposizione che riporta il tasso di mora per alcune categorie di operazioni.

Questa disposizione negli ultimi anni ha creato una gran confusione e ha consentito alle banche di giustificare una non corretta valutazione dell’usurarietà dei contratti bancari escludendo, ad esempio, i costi assicurativi nei contratti di cessione del quinto, le cms nei rapporti di conto corrente, gli interessi di mora e le penali di estinzione nei mutui e negli altri prestiti. La giurisprudenza prevalente disapplica da tempo la norma impugnata dal Movimento Consumatori in quanto contraria alle disposizioni di legge che regolano l’usura. 

“L’associazione - spiega Paolo Fiorio, coordinatore dell’Osservatorio Credito e Risparmio MC - ha chiesto di dichiarare in via cautelare l’illegittimità degli artt. 3 co. 2, 4 e 5, in quanto la legge sull’usura non attribuisce al Governo alcun potere di individuare le componenti di costo rilevanti ai fini della valutazione dell’usura e comunque l’art. 644 c.p. sancisce il principio di onnicomprensività di ogni interesse, costo o spesa connessi all’erogazione del credito, con la sola esclusione delle tasse e delle imposte”.

MC sottolinea che l’accoglimento del ricorso non comprometterebbe in alcun modo il funzionamento e l’applicazione della legge sull’usura in quanto non sono oggetto di impugnativa i tassi medi rilevati, ma la sola disposizione illegittima che regola l’aggregato di costi da confrontare con il tasso soglia.

“Movimento Consumatori – afferma Alessandro Mostaccio, segretario generale dell’associazione - invita il nuovo ministro dell’Economia ad eliminare fin dal prossimo decreto le disposizioni illegittime impugnate e chiede che la nuova maggioranza parlamentare apra un dibattito per modificare la legge sull’usura per eliminare le troppe incertezze sull'applicazione e per rinforzare i presidi civili e penali attualmente previsti”.

Sportello del consumatore

Hai un problema? Risolvilo con lo sportello online!

link

Petizioni

Firma anche tu e sostieni le battaglie per i tuoi diritti

link

Segnalazioni

Fai sentire la tua voce. Inviaci una segnalazione

link