Valute virtuali, no ad oneri a carico degli operatori commerciali. Novità vanno accolte e studiate, non respinte con sospetto

Dove sei: Homepage > Notizie e comunicati > Valute virtuali, no ad oneri a carico degli operatori commerciali. Novità vanno accolte e studiate, non respinte con sospetto

16-02-2018

Movimento Consumatori in collaborazione con Bitcoin Foundation Puglia ha preso parte alla consultazione pubblica avviata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro pubblicata il 2 febbraio scorso, nell'ambito delle disposizioni in materia di antiriciclaggio, sulle modalità e tempistiche con cui i prestatori di servizi in merito all’utilizzo di valuta virtuale sono tenuti a comunicare al Ministero la propria operatività sul territorio della Repubblica italiana.

"Riteniamo che estendere gli obblighi di comunicazione anche agli operatori commerciali che accettano valuta virtuale - dice Alessandro Mostaccio, segretario generale MC - vada oltre le finalità della norma che riguarda solo gli exchanger quali 'prestatori di servizi', come definiti dalle norme sull'antiriciclaggio e per questo abbiamo proposto la modifica del provvedimento”.

La sempre maggior diffusione delle valute virtuali sta lentamente prendendo piede nella quotidianità portando il rapporto professionista/consumatore verso sviluppi innovativi. Dichiarato obiettivo del provvedimento è infatti quello di "acquisire informazioni in ordine alla dimensione e all'operatività del mercato dei servizi relativi". "Pensiamo che sanzionare con l'interdizione gli operatori commerciali che non ottemperino all'obbligo di comunicazione - aggiunge Alessandro Concordia, consulente per MC – sia una misura eccessivamente severa e costituisca un disincentivo all’utilizzo delle valute virtuali nell'economia reale”.

"Il nostro intento - afferma il presidente di Bitcoin Foundation Puglia, Giuseppe Grisorio - è quello di suggerire e supportare il legislatore a comprendere compiutamente il fenomeno. Siamo sicuri che una positiva e corretta regolamentazione, che tenga conto delle peculiarità uniche del fenomeno bitcoin, possa essere benefica per il nostro Paese e potrà permettere a tanti operatori, molti dei quali giovani e giovanissimi, di trovare un terreno fertile di sperimentazione e impresa. Altrimenti, anche in questo caso, assisteremo purtroppo ad una fuga di talenti, idee e capitali verso quei Paesi europei (Svizzera, Germania, Danimarca) che invece hanno legiferato da tempo".

Sportello del consumatore

Hai un problema? Risolvilo con lo sportello online!

link

Petizioni

Firma anche tu e sostieni le battaglie per i tuoi diritti

link

Segnalazioni

Fai sentire la tua voce. Inviaci una segnalazione

link