L'ipertensione arteriosa

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09-07-2018

Cos’è
L’ipertensione è una condizione clinica in cui la pressione del sangue nelle arterie risulta eccessiva. Questa condizione comporta un aumento di lavoro per il cuore e rappresenta un  fattore di rischio per l'ictus, l'infarto del miocardio, l'insufficienza cardiaca, per i portatori di  aneurismi delle arterie (es. aneurisma aortico), nonché una  possibile causa di insufficienza renale cronica. Anche rialzi moderati della pressione sanguigna arteriosa vengono associati a una riduzione dell'aspettativa di vita.

Si parla di pressione sistolica (massima) e diastolica (minima), in relazione al fatto che il muscolo cardiaco si contrae (sistole) e si rilassa (diastole) tra un battito e l'altro. La pressione sanguigna normale a riposo nell’adulto è compresa tra i 100 e i 140 mmHg di sistolica e tra i 60 e i 90 mmHg di diastolica. È considerata anomala (ipertensione) una pressione pari o superiore ai 140/90 mmHg.

Cause
Nel 90-95% dei casi l’ipertensione non ha cause mediche derivate (ipertensione essenziale) e discende da fattori genetici (familiarità).

Nei restanti casi (ipertensione secondaria) è dovuta a malattie preesistenti che interessano soprattutto  i reni, le arterie, il cuore o il sistema endocrino/metabolico.

Nei bambini, le cause più frequenti di ipertensione sono rappresentate da obesità o da malattie renali.

Sintomi
Anche se l’ipertensione arteriosa è spesso priva di sintomi, i pazienti possono lamentare  frequenti cefalee, vertigini, ronzio o sibilo alle orecchie, alterazioni della vista, episodi di svenimento, sanguinamenti nasali.

E’consigliabile un controllo periodico della pressione arteriosa  (non invasivo e gratuito presso il medico di famiglia, i servizi infermieristici  o le farmacie), soprattutto per le persone con precedenti familiari di ipertensione o malattie cerebrocardiovascolari o renali.  

Prevenzione
Per prevenire l’insorgere dell’ipertensione (ma anche per accompagnare il trattamento farmacologico) è consigliato un regolare esercizio fisico, il controllo del peso corporeo, un’alimentazione ricca di frutta e verdura, riducendo l’uso di sodio (sale da cucina) e dei cibi che lo contengono (soprattutto insaccati). E’ inoltre raccomandato limitare o escludere l’assunzione di alcool e tabacco.

Cura
Nelle forme meno gravi, l’ipertensione può essere contrastata con uno stile di vita caratterizzato dalle stesse misure raccomandate per la prevenzione. In caso di persistenza, la terapia farmacologica può essere affrontata con l’utilizzo di diversi principi attivi corrispondenti a numerose classi di farmaci. Fra i più utilizzati: ACE inibitori (ramipril, enalapril, zofenopril); sartani (losartan, valsartan, telmisartan); betabloccanti (bisoprololo, nebivololo, atenololo); calcio-antagonisti (amlodipina); diuretici (furosemide); alfa bloccanti (doxazosina).

E’ importante ricordare che la terapia antiipertensiva è una terapia cronica, che va assunta per molti anni, raramente infatti succede che un paziente iperteso ad un certo punto della sua vita possa smettere di assumere i farmaci per la pressione.

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