Stop Anatocismo. MC: Banca d'Italia ordini alle banche restituzione interessi anatocistici illegittimamente addebitati nel 2014-2016

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23-02-2017

Nel corso dell’incontro periodico tra le associazioni di consumatori e la Banca d’Italia, MC ha chiesto chiarimenti in merito alla contabilizzazione degli interessi anatocistici effettuata da tutte le banche italiane negli anni 2014, 2015 e 2016 in cui è stata vietata ogni forma di capitalizzazione degli interessi.

Nel 2015, Movimento Consumatori presentò alla Banca d’Italia un esposto con il quale chiedeva l’avvio di un’istruttoria nei confronti di oltre 30 banche, finalizzata ad accertare la sistematica e generalizzata violazione del divieto di anatocismo e ad adottare i provvedimenti previsti per legge, tra cui l’immediata restituzione di tutti gli interessi anatocistici corrisposti dai clienti dal 1° gennaio 2014 che, secondo un'indagine di MC, ammontano ad oltre due miliardi di euro su base annua, per un totale di circa 6 miliardi di euro.
La Banca d’Italia non ha mai risposto né sanzionato le banche.
Anche nell’incontro di oggi Banca d’Italia non ha fornito esaustive risposte alle richieste dell’associazione continuando ad affermare che il divieto di anatocismo non sarebbe stato in vigore dal 1° gennaio 2014.

“L’inerzia della Banca d’Italia è ingiustificabile – afferma Paolo Fiorio, coordinatore dell’Osservatorio Credito e Risparmio MC - Molti tribunali (in particolare Milano, Roma, Cuneo, Biella) hanno accolto le domande inibitorie proposte dall’associazione e hanno accertato che fino al 1° gennaio 2017 le banche non potevano applicare interessi sugli interessi. Questa interpretazione è stata condivisa anche dalla Banca d’Italia nella bozza di delibera Cicr del 2015. La riforma del 2016 non ha alcun effetto retroattivo e non consentiva comunque la capitalizzazione trimestrale degli interessi anche nel 2016. La capitalizzazione, annuale, è invece permessa solo a partire dal 2017.  L’applicazione degli interessi anatocistici nel periodo 2014-2016 è stata inibita alle principali banche italiane (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Fineco, BNL, BPM, Deutsche Bank, ING, Banca Regionale Europea e IW Bank del gruppo UBI, Banca Sella). Nessuna banca ha però restituito gli interessi applicati alla clientela”.

“Gli interessi di tutti i correntisti italiani -  spiega Alessandro Mostaccio, segretario generale MC - devono necessariamente essere tutelati dalla Banca d’Italia quale autorità di vigilanza sull’intero settore creditizio; l’art. 128ter del Testo Unico Bancario consente all’Autorità di vigilanza di ordinare la restituzione delle somme indebitamente percepite e di adottare altri comportamenti conseguenti. In assenza di concreti e positivi riscontri, MC si vedrà costretta come ultima ratio a segnalare alle competenti procure della Repubblica questa sconcertante e perdurante inerzia che ha danneggiato l'intera collettività per sapere se abbia anche rilevanza penale.

LA CAMPAGNA DI MC "STOP ANATOCISMO"



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