Glifosato. Firma anche tu per vietarne l'uso in Europa!

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21-02-2017

Anche MC sostiene l'Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) con cui si chiede alla Commissione Europea di vietare l'uso del glifosato non rinnovando la sua autorizzazione alla messa in commercio che ha come scadenza il 31 dicembre 2017.

I cittadini europei hanno fatto sentire la propria voce! Oltre 1.300.000 firme sono state inviate a tutte le autorità nazionali degli Stati membri il 3 luglio 2017. Un successo cui ha contributo anche il nostro Paese con più di 73.000 firme.

La campagna ICE StopGlyphosate, sostenuta da una coalizione paneuropea di oltre 100 organizzazioni, tra cui Movimento Consumatori, aveva l'obiettivo di raggiungere un milione di firme entro il 30 giugno scorso per vietare in Europa gli erbicidi a base di glifosato, una sostanza messa in relazione con il cancro negli esseri umani e con il degrado degli ecosistemi; garantire che la valutazione scientifica dei pesticidi per l'approvazione regolamentare dell'Ue si basasse unicamente su studi pubblicati, commissionati dalle autorità pubbliche competenti anziché dall'industria dei pesticidi; fissare obiettivi di riduzione obbligatori per l'uso dei pesticidi al livello dell'Ue.

Questa ICE ha raggiunto i requisiti richiesti in meno di cinque mesi, facendone l'ICE più veloce da quando l'Unione europea ha introdotto questo strumento nel 2012. Più di un milione di cittadini hanno firmato l'ICE in 28 Stati membri, la Commissione europea sarà dunque legalmente tenuta a rispondere alle richieste degli europei e a prenderle in considerazione nelle prossime decisioni. La petizione rimarrà comunque aperta, affinché le persone abbiano ancora l'opportunità di dire la propria contro il glifosato e a favore della riduzione dell'uso dei pesticidi nell'Ue.

La Commissione ha recentemente annunciato la sua intenzione di rinnovare la licenza del glifosato in Europa per altri dieci anni. I governi dell'Ue saranno invitati a votare su questa proposta dopo l'estate. Sulla base dell'esito, la Commissione prenderà una decisione definitiva entro la fine dell'anno in cui scade l'attuale licenza sul glifosato.

“Ottimo questo primo risultato – afferma Alessandro Mostaccio, segretario generale MC -  ora continuiamo insieme a tenere alta l’attenzione su questo ‘dossier’, continuiamo a informare i consumatori sugli effetti dell’utilizzo del glifosato e a controllare i prossimi passi formali che i governi Ue dovranno fare, compreso quello italiano. Sarà una battaglia ancora difficile e lunga, ma la consapevolezza sull’importanza di questa partita si sta diffondendo a macchia d’olio. Insieme possiamo farcela!” 

Il glifosato è l'erbicida più usato al mondo ed è stato definito "probabilmente cancerogeno per gli esseri umani" sia dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro che dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. In quasi tutti i prodotti agricoli e nelle acque di falda sono presenti tracce di glifosato, che entrano nella catena alimentare dei consumatori di tutto il continente. 

L’Efsa (Agenzia europea per la sicurezza alimentare), nel novembre del 2015 ha sostenuto che è “improbabile” che il glifosato possa “costituire un rischio cancerogeno per gli esseri umani”, basando la sua decisione su sei studi finanziati dalle aziende coinvolte nella produzione dell’erbicida, alcuni dei quali non pubblicati su riviste scientifiche. L’autorizzazione all’uso di questa molecola in Europa è stata rinnovata fino alla fine del 2017. Alle autorità europee è stato inviato un documento firmato da 96 scienziati di tutto il mondo, tra cui venti italiani, che chiedono di ignorare il parere dell’Efsa, perché è il risultato di una procedura non aperta e trasparente.

L'Italia ha messo alcune restrizioni all'uso del diserbante, ma per ora non sembra essere intenzionata a bandirlo definitivamente. In Europa, per quanto riguarda le decisioni politiche ed economiche sulla gestione delle questioni scientificamente controverse per la salute dei cittadini e per l'impatto sull’ambiente, dovrebbe valere il principio di precauzione, quindi bisognerebbe vietare e non autorizzare.

“MC sostiene l'iniziativa dell'ICE, perché al netto delle ulteriori evidenze scientifiche che la ricerca ci consegnerà - afferma Alessandro Mostaccio, segretario generale MC - e di cui dovremo tener conto, ad oggi il ‘barometro’ è fermo su ‘tendenzialmente cancerogeno’ e il problema principale è che tale diserbante/essiccante è talmente diffuso nelle acque e nei cibi, che è quasi impossibile misurare quale sia l’effettivo accumulo nel nostro organismo. Quindi, visto che i cittadini non dovrebbero essere utilizzati come cavie in attesa di prove schiaccianti sulla pericolosità del diserbante, aderiamo all’ICE chiedendo con forza, anche in questo caso, il rispetto del principio generale di precauzione, secondo il quale, in caso di incertezza e pareri discordanti, come nel caso del glifosato, una sostanza sia commercializzata solo se viene accertata la sua non pericolosità per la salute dell’uomo e non il contrario. Prova che oggi non è stata fornita. Questa campagna è coerente con la visione del Movimento Consumatori di un modello agricolo che difenda e promuova la diversità biologica, la qualità e la protezione del suolo e delle risorse. Per lo stesso motivo MC è impegnato nella Task force italiana No Ogm, e lotta per preservare il nostro patrimonio agricolo, difendendolo da trattati come il TTIP e il CETA che sacrificano sull’altare dei profitti delle multinazionali la qualità della vita, dell’ambiente, del lavoro, della salute delle persone.

Cosa è un ICE e il contesto dell'ICE contro il Glifosato

Testo ICE depositato alla Commissione Europea (traduzione ufficiale)

DI' LA TUA SUL GLIFOSATO E SUL SUO USO COME ERBICIDA IN EUROPA!

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