Cosa fare per tutelare i propri diritti

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07-07-2016

Dopo aver depositato un esposto per frode in commercio e immissione in circolazione di prodotti pericolosi per la salute alla procura della Repubblica di Torino MC ha inviato al Gruppo Volkswagen e all’importatore e distributore in Italia due diffide collettive a tutela degli interessi e diritti dei consumatori italiani chiedendo, non solo di cessare l’ulteriore immissione sul mercato di automobili equipaggiate con motori diesel (EA189 e V6) e benzina che presentino caratteristiche difformi da quelle dichiarate quanto a emissioni di NOx o CO2, ma, soprattutto, di pubblicare sull’homepage dei siti web di Volkswagen e di tutte le altre società del Gruppo coinvolti:

- i dati relativi alle reali emissioni di NOx e CO2 di tutti i modelli coinvolti;

- la quantità e i modelli e versioni di automobili già vendute in Italia non in regola con gli standard Euro 5 per le emissioni di questi gas di scarico;

- tipologia,  caratteristiche tecniche, tempistiche e incidenza su prestazione e consumi degli interventi di riparazione che il costruttore tedesco si prepara ad effettuare in attuazione dell’annunciato Piano di richiamo delle auto coinvolte e circolanti nel nostro Paese. 

Senza questi chiarimenti ogni intervento di riparazione proposto ai consumatori da Volkswagen rischierebbe di protrarre e acuire la condotta scorretta che ha consentito alle vetture equipaggiate con il propulsore diesel EA189 o V6, così come i propulsori benzina – con riferimento all’emissione di CO2 - di eludere i test sui livelli di emissione effettuati in sede di omologazione dalle autorità competenti. 
Qualunque soluzione verrà adottata una cosa è certa: non dovrà arrecare alcun ulteriore notevole pregiudizio ai consumatori, ad esempio, rendendo le loro vetture non conformi rispetto alle prestazioni e ai consumi dichiarati; altrimenti, anziché la riparazione, potrà essere pretesa la sostituzione dell’auto comprata con altra vettura di pari valore e analoghe caratteristiche o, in caso di rifiuto, la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto, con conseguente restituzione di quanto a suo tempo corrisposto per l’acquisto. 
MC ha altresì diffidato Volkswagen a rilasciare al consumatore, in caso di riparazione della sua autovettura, una dichiarazione scritta nella quale siano illustrati gli interventi tecnici svolti, i dispositivi, i sistemi (software e hardware), gli impianti installati, al fine di riportare il prodotto entro gli standard  di emissioni Euro 5 e siano garantiti i successivi acquirenti delle medesime automobili che le prestazioni e/o i consumi e tutte le altre a caratteristiche e qualità essenziali, non sono state in alcun modo alterate dalle riparazioni; in caso contrario, concedendo anche a questi la sostituzione del mezzo, senza alcuna limitazione di tempo o prescrizione.

COSA FARE PER TUTELARE I PROPRI DIRITTI

Per consentire all’associazione di raccogliere informazioni utili per future azioni risarcitorie collettive e costituzioni di parte civile, gli automobilisti e gli azionisti Volkswagen possono scaricare, compilare i questionari (uno per gli automobilisti, l'altro per gli azionisti) e inviarli a dieselgate@movimentoconsumatori.it.

Per informazioni o indicazioni per tutelare i propri diritti, i consumatori possono scrivere a dieselgate@movimentoconsumatori.it, contattare gli sportelli MC o lo Sportello del Consumatore on line.

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