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Strumenti creditizi

FAQ sugli strumenti creditizi

Cosa è il conto corrente?
Il conto corrente è un contratto bancario che ci consente di gestire i nostri soldi e usufruire di servizi offerti dalla banca come la domiciliazione delle bollette, l’emissione di assegni, il bancomat, la carta di credito e il trading on line.. Possiamo anche fare e ricevere bonifici tramite il codice IBAN (International Bank Account Number).
 
Cosa è l’ IBAN?
E’ la codifica internazionale che identifica ciascun conto bancario per i pagamenti transfrontalieri, utilizzato ora anche per i pagamenti eseguiti in Italia, al posto delle tradizionali coordinate bancarie. L'aggiornamento delle coordinate ABI, CAB e del numero di conto corrente, con il Codice IBAN è stato automaticamente effettuato da ogni banca per coloro che sono stati autorizzati dal correntista ad effettuare pagamenti sul proprio conto corrente.
 
Cosa è bene fare prima di aprire un conto corrente?
Quando stipulate il contratto leggete attentamente il foglio informativo e il documento di sintesi, che evidenzia le condizioni pubblicizzate nel foglio informativo. Il documento di sintesi, redatto su modelli forniti dalla Banca d’Italia, costituisce il frontespizio del contratto. Nel “foglio informativo” e nel “documento di sintesi” è riportato un “Indicatore Sintetico di Costo” (ISC), la misura sintetica del costo totale del conto corrente.
Ricordatevi, inoltre, che potete sempre recedere dal contratto senza penalità e senza spese di chiusura. Il recesso può avvenire in qualsiasi momento, rispettando i termini di preavviso indicati nel contratto.

Che cosa s’intende per assegno bancario?
L'assegno bancario è un ordine di pagamento scritto con il quale chiediamo alla nostra banca di versare una somma a un'altra persona. Per poter emettere un assegno dobbiamo essere titolari di un conto corrente, sottoscrivere una “convenzione di assegno", depositare presso la banca la nostra firma e avere denaro sufficiente sul conto corrente per la riscossione dell’assegno da parte del beneficiario. Dopo aver fatto queste cose possiamo avere il libretto degli assegni, che ne contiene di solito 10 o 20. Questi sono già impostati secondo una forma predefinita composta da due parti: la "madre", il talloncino unito al libretto, e la "figlia", che costituisce il vero e proprio assegno. Il consiglio è quello di custodire le "madri" per controllare gli estratti conto.
L’emissione di assegni senza avere soldi sufficienti sul conto costituisce un illecito amministrativo punito con sanzioni e con il divieto di almeno sei mesi di emettere nuovi assegni di qualsiasi altra banca.
 
Cosa è il Bancomat?
E’ la principale carta di debito in Italia e consente l’utilizzo del sistema nazionale degli sportelli automatici. Il servizio, normalmente, è un accessorio al contratto di conto corrente. Al bancomat è associato il Codice Personale Segreto, denominato PIN. In caso di smarrimento o furto del bancomat dovete immediatamente bloccarlo rivolgendovi alla vostra filiale oppure contattando il numero verde del circuito bancomat 800822056.
Nel caso in cui la carta venga “catturata” dall’apparecchio e successivamente ci siano prelievi abusivi, dovete provvedere immediatamente al blocco della carta e la Banca sarà tenuta a restituirvi i soldi prelevati da altre persone.
 
 
Vi serve un prestito o un finanziamento?
Le banche e le società finanziarie, prima di concedervi prestiti e finanziamenti, controllano che abbiate rispettato gli obblighi contrattuali con altre banche e intermediari. Prima di stipulare un contratto di finanziamento o impegnarvi nell’acquisto di un immobile e in un futuro mutuo, vi suggeriamo di consultare le banche dati per conoscere le vostre referenze creditizie. Può capitare, infatti, che esistano posizioni debitorie a vostro carico senza che voi lo sappiate magari per errori di istituti di credito o anche, come spesso accade, per una truffa o un “furto d’identità”.
 
Il Mutuo. Quando dura, quanto costa?
Il mutuo può avere una durata che va dai 5 ai 30 anni.
La principale componente del costo del mutuo è costituita dagli interessi. Agli interessi si aggiungono altri costi, tutti indicati nel Foglio informativo. Quando viene stipulato un mutuo, infatti, è obbligatoria la consegna del “foglio informativo” e del “documento di sintesi”, nei quali è riportato un “Indicatore Sintetico di Costo” (ISC), denominato TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale). Nella scelta del mutuo dovete tenere in considerazione non solo il tasso di interesse ma anche lo “spread”, il ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo. Nel corso della durata del mutuo è possibile procedere alla ESTINZIONE ANTICIPATA del MUTUO. Ricordatevi che sono state abolite le penali di estinzione anticipata totale o parziale sui mutui contratti con banche, finanziarie o enti previdenziali. Si può anche procedere alla SURROGA che consente di trasferire il mutuo, l'apertura di credito o altri finanziamenti contratti con una banca, un istituto finanziario o un ente previdenziale ad altri intermediari. E alla RINEGOZIAZIONE. Quando si ricontratta un mutuo è possibile rinegoziarlo con la stessa Banca con il quale è stato stipulato. La rinegoziazione non comporta l’estinzione del vecchio contratto di mutuo e l’accensione di uno nuovo, ma la modifica dei dettagli dell’accordo.
 
Utilizzare il credito al consumo conviene? 
Utilizzare il credito al consumo delle volte può essere pericoloso: oggi potrebbe sembrarvi facile pagare a rate, ma domani?
Del resto, queste rate sono spesso reclamizzate come poco onerose, ma imprevisti, difficoltà lavorative o altro potrebbero mettervi in difficoltà. Infatti, molte persone, dopo aver ottenuto prestiti per acquistare beni, talvolta non strettamente necessari, sono diventate vittime del cosiddetto “sovraindebitamento”, cioè non erano più in grado di pagare i propri debiti. Comunque, se decidete di ricorrere al credito al consumo, ricordate che, nel caso di dilazione del pagamento, vi impegnate a corrispondere il prezzo al venditore di beni o di servizi alle date stabilite; nel caso di concessione di un prestito dovrete restituire l’importo e pagare gli interessi calcolati sulla base di un tasso di interesse.
La restituzione del denaro avviene in modo graduale nel tempo attraverso delle rate, di regola mensili. Dovete sapere che il mancato rispetto delle scadenze determina gli interessi di mora e la misura di questi interessi deve essere indicata nel contratto. Comunque potete sempre restituire il prestito, in via anticipata o recedere dal contratto senza penalità. Prima della stipulazione di un contratto di finanziamento è opportuno valutarne il costo totale, denominato TAEG. Il TAEG è una percentuale che rappresenta il costo del credito a carico del consumatore, comprensiva del tasso di interesse (il cosiddetto TAN) e di ulteriori spese che vanno ad incidere sulle rate. Con il TAEG potete confrontare vari finanziamenti.
Fate attenzione a chi propone prestiti: gli interessi potrebbero essere usurari, cioè superiori ai limiti massimi stabiliti dalla legge. L’usura è un reato e gli interessi usurari non sono dovuti.
 
Risparmiare o non risparmiare?
Il primo decennio del nuovo millennio ci ha insegnato che chi investe deve tenere sempre in considerazione che non esiste uno strumento finanziario privo di rischio. Non basta, poi, fidarsi del nome dell’emittente, bisogna considerare che, se il rendimento del prodotto è eccessivamente elevato, è perché l’investimento è molto rischioso. Siate dunque prudenti nella scelta dell’investimento e diffidate di chi vi propone guadagni sostanziosi e in tempi rapidi.
Oggi sono in vigore nuove norme europee che dovrebbero garantirvi di più.
In particolare, la banca ha il dovere di conoscere le vostre caratteristiche personali e la vostra propensione al rischio. E’ quindi nel vostro interesse informare con precisione la banca sulla vostra esperienza in investimenti, sulle dimensioni del vostro patrimonio e su quanto vorreste rischiare in determinate operazioni.