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Iniziative

Polizze Vita CNP Lehman Brothers: il Movimento Consumatori tutela gli investitori

Polizze "Performance": il tribunale di Milano accoglie azione collettiva di MC. CNP Vita deve restituire a 6.500 investitori oltre 182 milioni di euro. Aderisci anche tu!

 

LE POLIZZE “PERFORMANCE”
Roma Vita S.p.A. a partire dal 2001 ha emesso le polizze vita a premio unico di tipo index linked denominate “Performance (5, 6, 7, 8, 9), con scadenza 2009.
Le polizze in questione, per un totale di 182 milioni di euro, sono state acquistate da 6.500 famiglie italiane, in particolare tramite Banca di Roma ed altre società già del gruppo Capitalia.
Roma Vita è stata incorporata prima nel Gruppo Capitalia poi nel Gruppo CNP Unicredit Vita.
Le polizze, distribuite in particolare dalla Banca di Roma, erano collegate a titoli obbligazionari emessi dalla banca d’investimento Lehman Brothers e alla scadenza garantivano espressamente la restituzione del capitale da parte della Compagnia Roma Vita Oggi CNP, prevista nel 2009, a prescindere dall’andamento del titolo sottostante.
 
IL FALLIMENTO DELLA LEHMAN BROTHERS ED IL COMPORTAMENTO DI CNP VITA
Lehman Brothers è fallita nel settembre del 2008.
Successivamente al crac Lehman, CNP, con una serie di comunicazioni, ha prospettato ai sottoscrittori delle polizze Performance di non restituire alla scadenza il capitale, in quanto tale diritto sarebbe stato collegato all’andamento del titolo Lehman Brothers.
CNP ha proposto due alternative, entrambe svantaggiose e dannose per i clienti: la monetizzazione del 50% del capitale originario (proposta “cash”), oppure la trasformazione della vecchia polizza con una nuova polizza “a vita intera” che in ogni caso non garantisce la restituzione dell’intero premio originario debitamente rivalutato alla scadenza.
Il Movimento Consumatori ha da subito denunciato che la mancata restituzione del capitale investito nelle polizze e la comunicazione dell’iniziativa palesemente svantaggiosa per la totalità dei sottoscrittori costituivano una pratica commerciale scorretta gravemente lesiva dei diritti dei consumatori.
 
LA PRONUNCIA DEL TRIBUNALE DI MILANO
Nel maggio del 2009 il Movimento Consumatori ha richiesto in via d’urgenza al Tribunale di Milano di inibire il comportamento posto in essere da CNP Vita, in quanto gravemente lesivo della collettività dei consumatori danneggiati dal crac Lehman Brothers.
Con provvedimento del 21 dicembre 2009 il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso dell’Associazione e dunque ha riconosciuto che CNP doveva restituire l’intero premio versato.
 
LE AZIONI A TUTELA DEGLI INVESTITORI
Il Movimento Consumatori invita tutti coloro che hanno sottoscritto le polizze Performance e che intendano ottenere da  CNP Unicredit Vita la restituzione di quanto dovuto a rivolgersi all’associazione tramite mail all’indirizzo azioni.collettive@movimentoconsumatori.it.
Chi non avesse aderito alla transazione può richiedere la restituzione dell’intero premio versato direttamente.
Chi avesse invece aderito ad una delle proposte transattive può richiedere l’annullamento degli accordi transattivi e la restituzione dell’intero premio versato, detratto eventualmente il 50% già ottenuto con la transazione.
 
PRIMA IMPORTANTE VITTORIA DI UN RISPARMIATORE CONTRO CNP, CONDANNATA A RESTITUIRE L’INTERO CAPITALE E A RISARCIRE I DANNI NON PATRIMONIALI
 
Con sentenza del 12 febbraio 2010, il Tribunale di Milano ha condannato CNP a restituire a un risparmiatore che aveva acquistato le polizze “Performance”, collegate a titoli Lehman Brothers, la somma di 335 mila euro, oltre a risarcire i danni non patrimoniali, quantificati equitativamente in euro 33 mila euro.
 
Il Movimento Consumatori ritiene che questa sentenza confermi quanto accertato con la recente ordinanza del 21 dicembre 2009, nella causa collettiva avviata in via cautelare dal Movimento Consumatori che ha affermato la lesività del comportamento della compagnia ai danni di tutte le 6.500 famiglie italiane che avevano acquistato le polizze Performance.
 
Proprio a seguito della vittoria nella causa collettiva promossa da MC, CNP è stata condannata ad inviare a tutti i sottoscrittori delle polizze in questione una lettera in cui viene comunicato che il Tribunale ha ritenuto “probabilmente come non corrispondente ai principi di buona fede, correttezza e lealtà e comportamento lesivo dei diritti dei consumatori” la diffusione delle comunicazioni successive al crac Lehman, con cui era stato escluso l’obbligo della compagnia di garantire il capitale a scadenza e venivano prospettate le proposte di transazione denominate “Cash” e “Trasformazione”.  Il comportamento tenuto con tali comunicazioni è stato riconosciuto solo come “probabilmente” lesivo, in quanto l’effettiva lesività e il diritto di ciascun investitore a ottenere il rimborso e il risarcimento dei danni dovrà essere accertato nelle cause individuali. Anche grazie all’importante precedente del 12 febbraio, MC ritiene che i consumatori possono avviare con ottime prospettive di vittoria.
 
Il Movimento Consumatori, infatti, ritiene che tutti i sottoscrittori delle polizze Performance abbiano diritto ad ottenere la restituzione dei premi attraverso cause individuali o di gruppo. Chiunque fosse intenzionato ad agire nei confronti di CNP, anche se ha sottoscritto accordi transattivi (proposta “cash”, restituzione del 50% e proposta “trasformazione”, conversione nella nuova polizza Scudo 42) può contattare il Movimento Consumatori tramite la mail azioni.collettive@movimentoconsumatori.it.