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COME CONSERVARE GLI ALIMENTI

Consideriamo i principali alimenti e osserviamo dei semplici e facili consigli per mantenere la loro buona conservazione. Partiamo dall’etichetta, che rappresenta la prima cosa da leggere e “studiare”.

Un consiglio è sicuramente quello di leggere attentamente le etichette di tutti gli alimenti che decidiamo di acquistare, soprattutto le informazioni concernenti la data di scadenza, la conservazione, le modalità di conservazione consigliate dal produttore e gli ingredienti sempre elencati in ordine decrescente di quantità. La data di scadenza sarà fondamentale per monitorare la durata del prodotto nella nostra dispensa di casa.
Per maggiori informazioni inerenti la salute è utile anche leggere le etichette nutrizionali.
 
Passiamo ora a considerare i diversi alimenti e la loro corretta conservazione:
 
• UOVA: lasciarle sempre all’interno della confezione d’acquisto o riporle nello spazio a loro dedicato all’interno del frigo, separate da tutto il resto, per evitare che entrino in contatto con altri alimenti. Leggere sempre con molta attenzione la data di scadenza, ora impressa su ogni singolo uovo. Non dimenticarsi di lavarsi le mani dopo averle toccate;
 
• LATTE: controllare sempre la data di scadenza e tenerlo in frigorifero dopo l’apertura della confezione. Il latte che acquistiamo non ha bisogno di alcun trattamento termico, poiché è già stato sottoposto a pastorizzazione;
 
• CARNE: conservare sempre la carne in frigorifero e consumarla preferibilmente
entro le 24 ÷ 48 ore (dall’acquisto) per la carne tritata e fresca in generale, entro 2 giorni per le carni bianche, entro 3 giorni per i salumi non confezionati. Lavarsi sempre le mani sia prima che dopo aver toccato della carne, così come devono essere lavati accuratamente i coltelli, taglieri e tutti gli utensili utilizzati per la preparazione. Non scongelare mai la carne a temperatura ambiente ma nel frigorifero o nel microonde. Per il trasporto a casa, si consiglia, come per i surgelati e il pesce, l’utilizzo di borse termiche per mantenere costante la temperatura (catena del freddo), soprattutto d’estate;
• PESCE: al momento dell’acquisto, per verificare se è veramente fresco, deve avere un odore delicato (di mare), l’occhio sporgente e le branchie devono avere un vivace color roseo tendente al rosso. Va consumato entro 24 ore dall’acquisto e all’interno del frigorifero va tenuto sopra il cassetto delle verdure, vale a dire nel punto dove la temperatura è più bassa;
 
• FRUTTA E VERDURA: riporre la frutta e la verdura direttamente negli appositi cassetti situati nella parte inferiore del frigorifero, in questo modo si evita il contatto con gli altri alimenti. Lavarle molto accuratamente prima del consumo e direttamente sotto l’acqua corrente. Ricordarsi di consumarle velocemente poiché alcune delle vitamine in esse contenute tendono a ossidarsi rapidamente;
 
• SURGELATI: devono essere venduti in confezioni chiuse ermeticamente e di materiale idoneo atto a proteggere il prodotto da eventuali contaminazioni microbiche o dalla disidratazione. Sulla confezione devono essere riportate le seguenti indicazioni: la denominazione di vendita, completata dal termine “surgelato”; il termine minimo di conservazione e le informazioni per poter conservare correttamente il prodotto dopo l’acquisto, comprensive dell’indicazione della temperatura di conservazione. Non dimenticare, inoltre, che qualsiasi prodotto surgelato una volta scongelato non deve essere mai ricongelato.
 
QUALE È LA DIFFERENZA TRA SURGELAZIONE E CONGELAMENTO ?
A questo punto è meglio aprire una parentesi e spiegare quale è la differenza sostanziale tra la congelazione e la surgelazione.
Per surgelazione s’intende un processo di congelamento attuato in tempi molto rapidi. La peculiarità è rappresentata dalla formazione di microcristalli che non danneggiano la struttura cellulare dell’alimento. La corretta tempera-tura di conservazione di un alimento surgelato non deve superare i – 18 °C.
Per congelamento s’intende il raggiungimento di temperature da –10° a –18°C (in tempi più lenti rispetto al metodo sopra descritto), attraverso le quali all’interno dell’alimento si vanno a formare dei macrocristalli che possono danneggiare, durante la fase di scongelamento, la struttura cellulare, provocando essenzialmente la fuoriuscita di diverse sostanze nutritive. Questa tecnica serve per la conservazione casalinga di cibi freschi o piatti pronti per brevi periodi di tempo, senza che siano alterate profondamente le caratteristiche organolettiche. In entrambe le tecniche l’acqua contenuta nell’alimento viene trasformata in cristalli di ghiaccio e la differenza tra i metodi consiste proprio nella diversa rapidità con la quale si raggiunge tale risultato.
 
QUALI SONO GLI INVOLUCRI PIÙ IDONEI PER CONGELARE?
Tra i materiali più idonei per contenere gli alimenti da congelare si indicano: i sacchetti di polietilene trasparente e l’alluminio, idonei per gli alimenti.